Niente maratona, asse franco-tedesco sblocca nomine
A sorpresa ticket Van Rompuy-Ashton passa in tempi record
19 novembre, 22:35BRUXELLES - Tutti erano già rassegnati a fare le ore piccole. Qualcuno aveva avanzato anche l'ipotesi di un secondo round nella giornata di domani, o addirittura di un secondo vertice straordinario da convocare nelle prossime settimane. Ma alla fine l'accordo sulle nuove nomine del Trattato di Lisbona - quella a presidente permanente della Ue e quella a ministro degli esteri della Ue - è stato raggiunto a tempo di record, senza maratone, in uno dei vertici dei leader europei più brevi che si ricordi. La partita era delicatissima, e giustificava i 'timori' di una nottata insonne al palazzo del Consiglio europeo di Bruxelles. Ma due episodi nel primo pomeriggio hanno poi permesso ai 27 di decidere in appena tre ore di riunione.
Da una parte un'incontro tra il presidente francese, Nicolas Sarkozy, e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, che ha sancito l'asse Parigi-Berlino sul nome del belga Hernan Van Rompuy come presidente della Ue. Dall'altra, la decisione unanime dei socialisti europei - riunitisi un paio d'ore prima del vertice alla presenza del premier britannico, Gordon Brown, e di quello spagnolo, José Luis Zapatero - di candidare l'inglese Catherine Ashton alla carica di Alto Rappresentante Ue per gli affari esteri. Fatto salvo dunque l'accordo che era stato raggiunto tra il Partito popolare europeo e il Partito socialista europeo - affidare al Ppe la presidenza della Ue e al Pse la carica di ministro degli esteri della Ue - è stato semplice per la presidenza svedese della Ue chiudere velocemente la partita, praticamente già prima della cena tra i capi di Stato e di governo. Il ticket Van Rompuy-Ashton ha messo d'accordo tutti, Gran Bretagna in testa. Con Francia e Germania che ora puntano alle poltrone di Bce ed Eurogruppo, libere dal 2011.






