Alfano-Anm, guerra di cifre su processo breve
Risponde l'Anm, "solo una rosea previsione"
20 novembre, 14:41
ROMA - Secondo una stima provvisoria la percentuale dei processi destinati alla prescrizione, in conseguenza del ddl sul processo breve, sarebbe "contenuta intorno all'1%".Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfano durante il question time. Alfano ha dunque parlato di un ''impatto molto meno traumatico'' di quanto era stato prospettato''; e ha aggiunto: ''sorprende non poco che siano state formulate previsioni catastrofiche''.
Sono 94 mila, su 3.391.917 processi complessivamente pendenti, quelli che giacciono da più di due anni e che dunque potrebbero essere interessati dal ddl sul processo breve, ha detto Alfano. Il ministro ha spiegato che la stima dei processi destinati all'estinzione "é molto complessa" e la difficoltà è data, "dal termine biennale per la declaratoria di estinzione del processo, dalle disposizioni che non si applicano ai recidivi e dal fatto che il ddl riguarda solo processi con pene sotto i 10 anni, ai quali va aggiunta una lunga lista di reati comunque esclusi". Ha quindi ricordato che il Csm sta conducendo un'indagine a campione a cui sta fornendo "piena e fattiva collaborazione" la Direzione generale di statistica del ministero. "Senza pretese di definitività e assolutezza - ha detto il ministro - si può stimare che all'esito delle concrete modalità di applicazione dell'istituto della prescrizione nella forma presentata al Senato, i procedimenti che si prescriveranno saranno contenuti in una percentuale collocata nell'intorno dell'1% del totale dei processi penali pendenti oggi in Italia, senza calcolare naturalmente l'incidenza delle assoluzioni".
'Dal 2004 al 2008 sono stati bruciati 850mila processi per effetto della prescrizione, cioe' una media di 70mila all'anno'', ha aggiunto il ministro. "Nel 2008 la giustizia penale italiana è costata un miliardo 640 milioni di euro". "Il processo penale attualmente vigente sperpera oltre 80 milioni di euro di risorse dei contribuenti per girare a vuoto- ha aggiunto il Guardasigilli- per fare processi che si concludono con la prescrizione e dunque né con l'assoluzione né con la condanna".
ANM: ROSEA PREVISIONE, REALTA' DIVERSA
"Non credo che la realtà corriponda alla rosea previsione di via Arenula. E comunque decine di migliaia di vittime del reato private di giustizia non sono un dato di cui poter essere soddisfatti". Così il presidente dell'Associazione magistrati Luca Palamara replica al ministro della Giustizia Angelino Alfano. "Se la previsione fosse vera, più di 30 mila procedimenti andrebbero a mare, cioé sarebbero estinti. Ciò significa dire a 35 mila vittime di reato che lo Stato rinuncia a fare giustizia e significa non processare chi è imputato di fatti che hanno destato allarme sociale". "Noi continueremo a monitorare la reale incidenza di questo provvedimento" aggiunge Palamara, che rivolgendosi alla maggioranza osserva: "questi conti sarebbe stato opportuno farli prima della presentazione del ddl e non dopo".







