Merkel: il 9 novembre, il giorno più felice
Attesi a Berlino per il ventennale 100mila visitatori
08 novembre, 20:28
di Roberto Caracciolo
BERLINO - Il "giorno più felice della storia recente della Germania": la cancelliera tedesca Angela Merkel ha descritto così, nel suo videomessaggio internet settimanale, il 9 novembre 1989, il giorno della caduta del Muro di Berlino che domani verrà ricordato con un'imponente celebrazione a cui parteciperanno decine di capi di Stato e di governo provenienti da tutto il mondo, tranne Barack Obama. Già da venerdì scorso la capitale è invasa da migliaia di visitatori e oltre 100.000 persone sono attese per il 20/mo anniversario della caduta del Muro.
"Questo giorno ha cambiato la vita di molta gente - ha proseguito la Merkel nel suo messaggio -, inclusa la mia vita". Per la cancelliera, si è trattato di un "giorno incredibile", che sarà "molto commovente per molta gente in Germania", ha commentato. La riunificazione tedesca e l'Unione europea sono sempre state, e lo saranno sempre, due facce della stessa medaglia. "Noi tedeschi - ha proseguito -, non dimenticheremo i nostri vicini e i nostri alleati, che hanno reso possibile la strada verso la riunificazione". Per questo, la Merkel ha invitato domani nella capitale decine di capi di Stato e di governo di tutto il mondo e il governo tedesco ci tiene affinché tutti i governi dell'Ue siano rappresentati. Oggi è arrivata nella capitale Hillary Clinton e la Merkel ha ricevuto l'ex leader sovietico Mikhail Gorbaciov: con lui, e con l'ex presidente della Polonia Lech Walesa, farà una passeggiata simbolica domani pomeriggio sul ponte Boesebruecke, ex passaggio di confine della Bornholmer Strasse, che veniva utilizzato per l'ingresso dei cittadini della Repubblica federale a Berlino Est. Meno di un anno dopo la caduta del Muro, il 3 ottobre 1990, la Germania festeggiò la riunificazione ufficiale del Paese. Da allora, i vari governi non hanno mai interrotto il processo che ancora oggi punta a cancellare le differenze tra le regioni orientali e occidentali del Paese.
Secondo uno studio dell'istituto di ricerca Iwh pubblicato oggi dal domenicale Welt am Sonntag, la Germania ha investito finora 1.300 miliardi di euro nelle regioni dell'ex Repubblica democratica tedesca (Rdt) per raggiungere questo obiettivo, una somma pari a oltre la metà dell'intero prodotto interno lordo del Paese nel 2008. I risultati di questo programma si vedono, anche se rimane molta strada da fare: nel 1991, l'output pro capite delle regioni orientali era pari al 33% di quelle occidentali, contro l'attuale 70% - secondo l'istituto Iw di Colonia - e nei prossimi 10 anni dovrebbe raggiungere l'80%. Venti anni dopo la caduta del Muro, quindi, il divario è ancora notevole. Tanto che circa il 12% dei tedeschi vorrebbe di nuovo il Muro, una percentuale equamente distribuita tra le regioni occidentali e orientali. Ma non solo: il 34% dei cittadini dell'ex Germania dell'est, pensa che sia stato l'ovest a trarre i maggiori benefici dalla riunificazione. E secondo un sondaggio Emnid pubblicato dal domenicale Bild am Sonntag, il 28% di questi stessi elettori (contro il 13% nell'ovest del Paese) voterebbe diversamente oggi rispetto alla scelta fatta alle legislative del 27 settembre scorso, che hanno portato al governo la nuova coalizione nero-gialla (conservatori-liberali).





