Germania 1989, "Cosa mangiavamo a Berlino Est"
Le ricette di una 'ossi': vitello 'nascosto' e caffe' dall'Ovest
04 novembre, 09:56
di Rosanna Pugliese
BERLINO - La zuppa di pane, mele e prugne. Gli involtini di cavolfiori, perché la carne costava troppo ed era più economico riempire la verdura con un po' di macinato di maiale. L'immancabile insalata di cipolle. O quella di carote e miele. A Berlino est, prima della caduta del muro, la cucina era povera, ma alla fine "il sapore delle ricette della Ddr era buono".
Beate Vroblewski, 50 anni, una 'ossi' (abitante dell'est) che oggi a Berlino lavora come segretaria in un partito del Parlamento tedesco, sorride: "Cosa mangiavamo? Patate lesse e salsicce". "Aspettavamo che mia zia dalla Germania ovest ci mandasse una barretta di cioccolata decente - racconta -. Lei viveva nel Baden-Wuerttenberg e là era un'altra cosa. Da noi trovavi soltanto surrogati, e ogni volta che ne mangiavi era una delusione. Ci mandava anche il caffé: da noi era un bene di lusso e ce lo consentivamo solo nel week-end". A colazione? "Latte, pane e margarina". Nata nella Sassonia Anhalt, a Koethen, la signora Vroblewski racconta le abitudini domestiche nella Germania divisa, dove fino alla caduta del muro ha sempre vissuto a est della cortina. "Ognuno aveva un piccolo orto, e il suo raccolto di frutta e verdura. Coltivavamo gli asparagi, per esempio: nella cucina tedesca sono molto importanti, ed erano cari. Andavamo anche a vendere la nostra frutta - spiega -: avevamo i lamponi, i mirtilli, il ribes. Li usavamo per i dolci fatti in casa. Uva, zucchero e burro costavano poco".
Stessa abitudine per la carne: "Avevamo i nostri conigli e i nostri maiali in cortile, anche in città. Una volta fui invitata da un vicino: sgozzava il maiale e dava una festa. Mangiai la carne migliore della mia vita. Faceva i wuerstel in casa". Più difficile trovare gli involtini di vitello: "Dovevi essere amico del macellaio, e lui ti dava il pacchetto con la carne di nascosto, senza farsi vedere dagli altri clienti. Era raro nella Ddr. E costava tanto: cibo da grandi occasioni". La Repubblica democratica tedesca aveva le sue leccornie però: "La soljanka era una zuppa a base di verdure, che mettevi a cuocere su uno strato di pancetta e cipolle rosolate; ci mettevi i resti della carne, quella che avevi, e condivi con molta paprika". C'é un piatto che fa ancora oggi, "certe formine di carne speziata. Col vitello vengono benissimo, all'epoca ci adattavamo al pollo". Che cosa si beveva? "La birra era ottima ed economica anche da noi". E per dessert: "Il 'Gotterspeise'". Un budino gelatinoso, "lo facevamo verde o rosso".
La signora Vroblewski ha una storia avvincente: "Mi sposai a 18 anni per ottenere una casa più grande. Avevamo un bagno comune all'aperto, e sposandomi ebbi due stanze grandi. Mi separai l'anno dopo". Poi si trasferì a Berlino est: "Guadagnavo 800 marchi al mese come segretaria. Per la casa ne spendevo 40". Anche il suo secondo matrimonio fu programmato per motivi socio-politici: "Il mio compagno scappò a Berlino ovest dopo una finta vacanza in Ungheria. Il piano era che lo avrei sposato per raggiungerlo". Non fu necessario: "Il muro crollò 2 mesi dopo. Oggi sto ancora con lui, ma non ci siamo mai sposati". Al crollo del muro, Beate non varcò il confine fino al giorno dopo. Le piacque l'ovest quando lo scoprì? "Molto - risponde -. Portammo un vinello frizzante per festeggiare. Vidi per la prima volta Kùdamm, e la Chiesa della Memoria, dopo 9 anni in questa città. Le strade erano più ampie da noi però, a ovest era tutto più stretto". Dopo 20 anni Berlino est resta la sua preferita.







