Il Muro, una storia lunga 38 anni
Il 13 agosto 1961 iniziò la costruzione
04 novembre, 10:03
Ci furono dimostrazioni dalla parte occidentale e insulti ai "vopos" (la volkspolizei della Germania orientale) che sorvegliavano il muro armati di tutto punto. Da Bonn e dal resto del mondo cominciò un pellegrinaggio a quello che fu subito ribattezzato il "muro della vergogna". La condanna del colpo di mano del governo Ulbricht fu generale, con l'eccezione naturalmente dei comunisti i quali giustificarono la costruzione affermando che ogni stato ha diritto ad avere propri confini.
Subito dopo l'erezione del muro, le fughe, i trasferimenti, i passaggi dall'Est all'Ovest assumono il ritmo di una vera e propria migrazione di massa. Attraverso quel confine artificiale passano all'incirca diecimila "emigranti" alla settimana. Nei 28 anni dalla costruzione del muro di Berlino in tentativi di fuga sono morte - secondo la "comunità di lavoro 13 agosto" - 191 persone e circa 700 hanno riportato gravi ferite. Tra i fuggiaschi figurano anche 27.700 militari di unità operative. Sempre secondo la stessa fonte, dalla fondazione della Repubblica Democratica Tedesca (7 ottobre 1949) sono fuggiti in totale in occidente 2,9 milioni di cittadini tedesco-orientali. Soltanto nei primi dieci mesi del 1989, dall'apertura delle frontiere ungherese e cecoslovacca, i fuggiaschi sono stati oltre duecentomila.






