Sandrelli: io direttore di banda
Per esordio alla regia la figlia Amanda protagonista
20 ottobre, 13:14
di Alessandra Magliaro
ROMA - Spremute d'arancia e coperte per non soffrire il freddo: Stefania Sandrelli ha coccolato così Amanda sul set di Christine/Cristina, lei da regista, la figlia da protagonista. "Ogni attore prima o poi sogna di passare dietro la macchina da presa. Anche a me è successo già 20 anni fa ma nonostante tutte le conoscenze e le mille porte cui ho bussato non ci sono riuscita e solo cinque anni fa mi è tornata questa passione per fare un piccolo film italiano", ha detto la Sandrelli presentando il film oggi fuori concorso al Festival internaziona di Roma.
Più che una regista si è sentita "un direttore di banda, perché di orchestra sarebbe troppo". Ecco, con questo atteggiamento Stefania Sandrelli si è avvicinata alla regia, dopo "aver rubato" per 50 anni i segreti dai suoi tanti registi importanti, a cominciare da Pietro Germi. "Si ruba anche inconsapevolmente, io mi sono nutrita parecchio della loro arte, sono una persona curiosa, li spiavo continuamente. E a Ettore Scola ho chiesto consigli per il mio film che ad un certo punto con il coinvolgimento di Gerard Depardieu stava diventando altro ma poi si è ridimensionato ritornando ad essere quel piccolo film italiano che avevo pensato". Il film, ambientato nel Medioevo, èla storia di Cristina da Pizzano, un'italiana che nella Parigi di Carlo V, riesce da sola e con tre figli a vivere del mestiere di poetessa e scrittrice, anche grazie al supporto di due 'complici', il cantastorie da osteria Charleton (Alessandro Haber) e l'arcidiacono Gerson (Alessio Boni), che se ne innamorò perdutamente quanto platonicamente. "In questa donna ho visto prima me e poi mia figlia. Cristina somiglia ad Amanda, tenerella, buffetta ma anche determinata", ha detto una divertita Stefania che non rinuncia, nel giorno del suo esordio alla regia a fare la mamma per cui i figli sono 'piezz' e coré. "Mi avrà anche portato le spremute ma dietro quest'aria svagata è una tosta, prepotente e pure dispettosa", ha detto Amanda sottolineando che "non si può parlare sempre bene". Il film, costato 2 milioni e mezzo di euro, uscirà da 01 il prossimo anno e potrebbe rimanere episodio isolato: "non lo faccio più, forse", ha ammesso la Sandrelli che ha definito Christine/Cristina un "film di pancia" da dedicare a tutte le donne. Per la sua conferenza stampa, una chiusura politica: "ero a Piazza del popolo il 3 ottobre - ha detto la Sandrelli riferendosi alla manifestazione per la libertà di stampa - ero felicissima di esserci. Spero che almeno su questo fronte, quello della libertà di espressione, non si molli".






