Le reazioni: Barroso 'incoraggiato', Walesa 'troppo presto'
I talebani condannano l'assegnazione
09 ottobre, 16:38
BRUXELLES - Il solo Lech Walesa sembra essere contrario all'assegnazione del Nobel a Barack Obama. L'ex presidente polacco non ha nascosto il suo stupore. "Chi? Obama? Così presto? Troppo presto! Non ha avuto tempo di fare alcunché. Per il momento ha solo fatto delle proposte", ha detto Walesa all'Afp. "A volte - ha poi proseguito - il comitato dà il suo premio per incoraggiare un'azione responsabile. Allora diamogli una chance, a Obama", ha aggiunto Walesa.
Positivo il giudizio del presidente della Commissione Ue José Manuel Durao Barroso, che nel messaggio di congratulazioni afferma che il premio Nobel assegnatogli oggi rappresenta "un tributo al suo impegno a favore della pace e del progresso dell'umanità". "L'assegnazione di questo premio al presidente Obama, leader della più significativa potenza militare del mondo all'inizio del suo mandato riflette le speranze che ha suscitato ovunque con la sua visione di un mondo senza armi nucleari", ha sottolineato il presidente della Commissione Ue. Secondo Barroso il Nobel per la pace a Obama è anche "il riconoscimento della aspettative create dalla sua determinazione a lavorare con i partner degli Usa per definire risposte globali alle sfide mondiali", ha concluso Barroso.
I talebani in Afghanistan hanno condannato l'assegnazione del premio Nobel per la pace a Barack Obama. Lo ha riferito un portavoce degli insorti.
Un premio alla ''buona volonta'''. Cosi' Ahmad Yusef, voce 'diplomatica' del vertice di Hamas, la fazione islamico-radicale palestinese al potere nella Striscia di Gaza, ha commentato oggi all'ANSA il conferimento del Nobel per la pace al presidente degli Usa, Barack Obama. ''Si tratta di una riconoscimento meritato se non altro per quel che Obama ha detto nel discorso del Cairo'', ha affermato Yusef, 'viceministro degli Esteri' del governo de facto di Gaza e consigliere del 'premier' Ismail Hanyeh, correggendo altre voci interne ad Hamas secondo cui il leader della Casa Bianca ha ancora ''molta strada da compiere prima di meritare'' concretamente il Nobel. ''Obama - ha riconosciuto da parte sua Yusef - non ha fatto ancora passi concreti per risolvere la questione palestinese, ma ha manifestato buona volonta', ha inviato nella regione (l'emissario) George Mitchell per cercare sinceramente di favorire la pace e, anche se gli estremisti israeliani non lo hanno aiutato, ha mostrato di voler ridare priorita' a un dossier (quello del conflitto israelo-palestinese, ndr) che negli ultimi anni era precipitato almeno al 33mo posto dell'agenda americana''.
L'assegnazione a Barack Obama del premio Nobel per la pace è stata invece commentata con toni scettici dal presidente della Knesset (Parlamento) Reuven Rivlin, un dirigente del Likud attestato in genere su posizioni più radicali che non quelle del premier Benyamin Netanyahu. Prendendo le distanze dai commenti positivi espressi dal capo dello stato Shimon Peres (Kadima) e dal ministro della difesa Ehud Barak (laburista) Rivilin ha notato che il premio è stato conferito ad un Presidente "che ha appena iniziato il proprio mandato, e che ha solo progetti di pace. Ciò è ben strano. In genere i premi si conferiscono sulla base di risultati, e non solo di progetti". Secondo Rivlin "adesso c'é da temere che il conferimento del premio induca Obama ad imporre misure su Israele. Io temo - ha precisato - che il premio gli sia stato conferito affinché realizzi i suoi progetti, i quali potrebbero essere totalmente errati e forse in contrasto con gli interessi di Israele". Da parte sua il ministro Ehud Barak ha confermato anche oggi che Israele sostiene pienamente l'iniziativa di pace regionale di Obama e si augura che sia coronata da successo.
Il Vaticano ha salutato ''con apprezzamento'' l'attribuzione del premio Nobel al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, in particolare per il suo impegno a favore del disarmo nucleare, e spera che il riconoscimento ne incoraggi il compimento. ''L'attribuzione del Nobel per la pace al Presidente Obama - ha affermato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi - e' salutata con apprezzamento in Vaticano alla luce dell' impegno dimostrato dal presidente per la promozione della pace nel campo internazionale, e in particolare anche recentemente in favore del disarmo nucleare''. ''Ci si augura - ha concluso - che questo importantissimo riconoscimento incoraggi ulteriormente tale impegno difficile ma fondamentale per l'avvenire dell'umanita', affinche' possa portare i risultati sperati''.
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ''incarna il nuovo spirito, con il dialogo e l'impegno ad affrontare i piu' grandi problemi del mondo''. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, commentando la decisione di assegnare il premio Nobel per la pace all'inquilino della Casa Bianca. ''Stiamo entrando in una era di rinnovato multilateralismo'', prosegue Ban, secondo cui i ''problemi piu' grossi'' da affrontare con questo nuovo spirito sono in particolare ''il cambiamento climatico, il disarmo nucleare e una serie di sfide per la pace e la sicurezza'' nel mondo.
Il presidente Obama ha dato un ''senso di speranza e ed ottimismo a milioni di persone in tutto il mondo', ha affermato il predecessore di Ban Kofi Annan commentando la ''scelta inaspettata ma ispirata''. In una dichiarazione resa nota a Ginevra, Annan afferma che Obama ha gia' dimostrato il proprio impegno per un mondo libero dalle armi nucleari, per la cooperazione internazionale e la solidarieta', per il rispetto dello stato di diritto. Si e' unito alla lotta contro i cambiamenti climatici, ha aggiunto Annan, premio Nobel della pace 2001 insieme alle Nazioni Unite.
IN ITALIA SCETTICISMO DI CASINI, BERLUSCONI APPLAUDE
''Abbiamo appreso durante il Consiglio dei ministri del premio nobel per la pace a Barack Obama e gli abbiamo tributato un applauso convinto''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nella conferenza stampa al termine del Cdm. Berlusconi ha sottolineato come positivo il fatto che il nobel sia andato a un presidente osservando che ''ora sara' tenuto a un comportamento ecumenico nei confronti di tutti''.
"Il premio Nobel a Obama? Non ho ancora capito cosa ha fatto". Lo ha detto oggi a Torino il leader del'Udc, Pierferdinando Casini. "Speriamo - ha aggiunto - che faccia in futuro tutte le cose splendide che il Nobel auspica".






