Nobel Letteratura, negli ultimi anni tanti "sconosciuti"
Il Premio 2009 a Herta Muller
08 ottobre, 17:56
ROMA - Ancora una volta la scelta dell'Accademia di Svezia ha sorpreso tutti: Herta Muller è praticamente sconosciuta al pubblico dei lettori e, in Italia, apprezzata solo da specialisti della cultura tedesca. Del resto si sa che fare previsioni sul Nobel per la letteratura è un puro gioco d'azzardo, si allineano tanti nomi e poi, quando il prescelto compare sul sito nobelprize.org, si resta spesso spiazzati e non manca mai chi faccia polemica.
Accadde anche quando il premio andò al nostro Dario Fo, comunque autore rappresentatissimo in tutto il mondo, o l'anno scorso, quando venne ripescato un nome dell'avanguardia francese, ormai caduto nel dimenticatoio, Jean-Marie Le Clezio. Non sfuggì ai detrattori anche la discussa autrice sperimentale austriaca Elfriede Jelinek, nome sconosciuto a quasi tutti al momento della vittoria nel 2004. E se parliamo di autori ignoti, partendo dai due poeti svedesi premiati nel 1974, Eyvind Johnson e Harry Martinson, tra l'altro dimenticati subito dopo, anche l'ungherese Imre Kertesz, premio 2002, non era più popolare se era uscito da un anno il suo romanzo più importante in italiano, e aveva avuto solo tre recensioni, rimanendo praticamente invenduto. Certo, meno si tratta di culture che circolano normalmente a livello internazionale è più alta è la sorpresa, come accadde per il cinese Gao Xingijan (2000) e prima con i polacchi Czeslaw Milosz (1980) e Wislawa Szymboroska (1996), che furono però un'apprezzata scoperta. Non a caso Massimo Bucchi, quando il premio andò a José Saramago (1998), fece una vignetta in cui due giornalisti si dicevano: "Un premio ben dato e che non dà adito a polemiche" - "Quindi non fa notizia".






