Nobel Chimica: i ribosomi, fabbriche delle proteine
Sono le strutture che traducono le istruzioni del codice genetico
07 ottobre, 17:02
ROMA - I ribosomi, il cui studio è stato premiato con il Nobel per la Chimica, sono le fabbriche dei mattoni della vita. Sono infatti le strutture che traducono le istruzioni del codice genetico (Dna) nelle decine di migliaia di proteine presenti nell'organismo, ognuna con strutture e funzioni differenti.
Le proteine sono i registi che controllano la chimica di tutti gli organismi viventi. Per avere un'idea della loro importanza basti pensare che sono proteine l'emoglobina che trasporta l'ossigeno nei tessuti attraverso il sangue, gli anticorpi del sistema immunitario, ormoni come l'insulina. Grazie al ruolo fondamentale che svolgono, i ribosomi sono considerati da tempo uno dei principali bersagli della ricerca sui nuovi antibiotici. Se privati dell'attività dei ribosomi, infatti, i batteri non sono in grado di sopravvivere. In tutti i viventi, ciascuna cellula racchiude nel nucleo il pacchetto di istruzioni molecolari necessario a programmare l'organismo, dalle piante ai batteri, fino all'uomo. Tuttavia la molecola di Dna di per sé è passiva: ha bisogno di "braccia" per rendere operative le sue istruzioni e questi esecutori sono i ribosomi. Osservati per la prima volta con il microscopio elettronico nel 1953, queste strutture sanno "leggere" le istruzioni contenute nel Dna.





