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FOTO Straneo argento nella maratona donne

L'oro e' stato vinto dalla keniana Kiplagat

11 agosto, 14:42
FOTO Straneo argento nella maratona donne

La 37enne azzurra  Valeria Straneo si e' piazzata al secondo posto, medaglia d'argento, nella maratona donne dei Mondiali di atletica a Mosca. L'oro e' andata alla keniana Edna Kiplagat, campionessa in carica avendo vinto anche due anni fa a Daegu.

''Non so cosa dire, mi sento un po' cosi'...anche se adesso sono arrivata. Ho fatto la mia gara, mi sentivo benissimo e ci ho provato, come mi aveva detto la mia allenatrice Beatrice Brossa''. L'azzurra Valeria Straneo, argento nella maratona donne, prima gara ad assegnare medaglie dei Mondiali di Mosca, intervistata dalla Rai esprime tutta la propria gioia con un'aria stralunata di chi ancora non ci crede. ''Si', mi ero detta che avrei fatto la mia gara e poi avrei visto - ripete la 37enne azzurra -. A un certo punto in gara mi sono girata e ho visto che non c'era nessuno. Mi sono detta che non era possibile, pero' ci ho creduto fino in fondo, anche se negli ultimi due chilometri non avevo piu' le gambe. La Kiplagat ha allungato, e non sono riuscita a starle dietro''.

''A una medaglia non credevo - aggiunge -, pensavo a un piazzamento tra le prime dieci. Quindi sono felicissima, questa e' una medaglia mondiale, e' un argento a cui do un grandissimo valore... Tre anni fa, nel 2010 (quando torno' a correre dopo l'asportazione della milza ndr), non avrei mai pensato di poter partecipare a un'Olimpiade o a un Mondiale e adesso sono qui. Il caldo? In gara mi sono bagnata moltissimo, e quindi non l'ho patito piu' di tanto''. La Straneo l'anno scorso a Londra 2012 fu ottava, oggi ai Mondiali e' 2/a, ma forse la sua maggiore vittoria e' stata o l'essere riuscita a sconfiggere qualche anno fa una malattia genetica, la sferocitosi, patologia che determina la modifica dei globuli rossi e una stanchezza pressochè cronica. Fu necessario asportarle la milza, ma da allora, agonisticamente parlando, ha preso a volare.

''Adesso ancora non ci credo - dice la piemontese ai microfoni Rai -, devo ancora realizzare ed entrare in questo sogno. Ringrazio tantissimo tutti quelli che sono dietro questo grande risultato, prima fra tutti la mia allenatrice Beatrice Brossa. E poi mio marito Manlio, che fa il 'mammo' e tiene i bimbi: per me e' un grandissimo aiuto. E ancora la Fidal: ieri il presidente Giommi ha fatto un bellissimo discorso e oggi, mentre correvo, ci pensavo''. Ma questa dell'atletica di Mosca 2013, con il nome di Pietro Mennea stampato sulle maglie, e' un'Italia nuova? ''Io sono in una posizione strana, perche' all'inizio - risponde -, anche se sono un po' 'vecchietta'. Spero di essere un esempio per gli altri''.

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