Percorso:ANSA > Motori > Motogp, vittoria Marquez vale doppio

Motogp, vittoria Marquez vale doppio

Rossi 3/o. Torres e Rins in Moto2 e 3

14 luglio, 20:30
Motogp, vittoria Marquez vale doppio Motogp, vittoria Marquez vale doppio

Marc Marquez (Honda) ha vinto l'ottava gara della stagione 2013, il Gp di Germania sul tracciato del Sachsenring. Il pilota spagnolo, che non è scattato benissimo al via si vedeva sfilare da Stefan Bradl (Honda) e da Valentino Rossi (Yamaha), decisamente il più lesto a staccare la frizione. Il nove volte iridato ha tenuto la testa della gara per qualche curva per essere poi recuperato da Stefan Bradl, mentre sorprendentemente, Aleix Espargarò con la ART si difendeva nelle prime posizioni della gara. Sotto alla bandiera a scacchi, Marquez è riuscito a tagliare il traguardo lasciando alle sue spalle proprio il pilota inglese Cal Crutchlow (Yamaha), mentre Rossi si può consolare un terzo posto. Per Valentino quello tedesco è il 180/o podio della carriera. Settimo posto, davanti ad Aleix Espargarò, per Andrea Dovizioso (Ducati), mentre Nicky Hayden (Ducati) ha chiuso con la nona posizione. Il collaudatore della casa italiana, Michele Pirro, invece, ha chiuso in decima posizione, davanti a Danilo Petrucci (Ioda Suter BMW), 14/o e a Claudio Corti (FTR-Kawasaki) quindicesimo.

Con la vittoria di oggi, Marc Marquez si porta in testa alla classifica mondiale con 138 punti, staccando di soli due punti Dani Pedrosa (che non ha corso in Germania a causa della caduta nelle libere di sabato) fermo a quota 136. Terzo è il campione in carica Jorge Lorenzo anche lui fermo 127 punti per essersi fratturato nuovamente la clavicola in prova. Oltre ai due spagnoli Lorenzo e Pedrosa, non ha preso parte alla gara del Sachsenring anche Andrea Iannone (Ducati) fermato da una lussazione della spalla destra avuta per una caduta nelle libere di sabato

 

In Moto2 vince Torres, Corsi secondo - Lo spagnolo Jordi Torres (Suter) ha vinto la sua prima gara nella Moto2 tagliando per primo il traguardo nel Gp di Germania. L'iberico è riuscito ad aver ragione di Pol Espargarò (Kalex) e di Simone Corsi (SpeedUp). L'italiano ha battagliato per tutta la gara con i suoi due colleghi rimanendo attaccato ai fuggitivi, fino alla fine, quando è riuscito a passare in seconda posizione. Quinta posizione per il pilota di San Marino Alex De Angelis (SpeedUp), mentre Mattia Pasini (SpeedUp) ha chiuso in 20/a posizione. Dopo la gara del Sachsenring e prima della lunga pausa estiva per la Moto2 (insieme alla Moto3) che si chiuderà con il Gp di Indianapolis, il capo classifica iridata rimane Scott Redding con 143, mentre in seconda posizione rimane Pol Espargarò a quota 120. Il migliore tra gli italiani nella classifica iridata della Moto2 è Simone Corsi con 50 punti in decima posizione.

Rins vince nella Moto3, male gli italiani - Tre spagnoli su tre KTM hanno dominato il GP di Germania classe Moto3. Ha vinto in volata Alex Rins, che ha preceduto Luis Salom e Maverick Vinales. La lotta tra i tre iberici ha fatto la differenza nei confronti degli altri protagonisti della categoria. Il quarto classificato, il portoghese Miguel Oliveira (Mahindra) è staccato, infatti, di quasi cinque secondi. Malissimo gli italiani, con Romano Fenati (FTR-Honda) che ha chiuso la gara in 13/a posizione, mentre Niccolò Antonelli (FTR-Honda) ha terminato in 15/a piazza. I due sono quelli che sono andati meno peggio perchè sono almeno riusciti a prendere (pochi) punti. Disastro per Matteo Ferrari, Alessandro Tonucci e Francesco Bagniaia, rispettivamente 20/o, 26/o e 30/o. A terra, invece è finito Lorenzo Baldassarri (FTR Honda) vanificando una buona partenza. Con la vittoria di oggi Luis Salom è sempre più in testa al mondiale con 172 punti, seguito da Maverick Vinales a quota 158, mentre il migliore tra gli italiani in classifica iridata è Romano Fenati, 16/o con 23 punti. Dopo il GP di Germania, la KTM domina il campionato con 200 punti, poi c'è la Kalex KTM con 81, mentre in terza posizione c'è l'indiana Mahindra con 78 punti.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA