Mennea: ultima intervista all'Ansa,'Migliore è Bolt'
Chiamato ad esprimersi su dualismo Usain-Lewis non ebbe dubbi
21 marzo, 17:44
ROMA - L'ultima volta che fu intervistato dall'Ansa, Pietro Mennea era ancora un uomo sereno, oltre che come sempre cordiale e appassionato. Eppure quel 10 agosto del 2012, quando fu chiamato ad esprimersi su chi fosse il più grande velocista di sempre nell'atletica, la 'freccia del sud' era già minata dal male che lo avrebbe portato a concludere troppo presto la sua corsa. "Non ci sono dubbi: il miglior è Usain - disse Mennea al telefono da Barletta dopo aver assistito all'ennesima performance di Bolt, messo in antitesi all'altra leggenda, Carl Lewis - E' l'unico sprinter della storia ad aver fatto l'accoppiata nella velocità in due Olimpiadi diverse e tanto basta per garantirgli il gradino più alto della storia della velocità. E' il più grande velocista di tutti i tempi". "Se continuerà ad avere le stesse motivazioni - si spinse a predire l'ex recordman dei 200 metri - penso che Bolt potrà esserci anche a Rio, dove magari potrebbe cimentarsi nei 200 e 400, una doppietta riuscita solo a Michael Johnson". Il giamaicano, disse ancora, "é l'unico atleta al mondo in grado di poter abbattere il muro dei 19 secondi: per riuscirci però saranno necessari fame e concentrazione".
Insomma, nella gara al 'The Best' Mennea non avrebbe avuto dubbi sul voto: "Lewis - rispose il barlettano - è un altro fuoriclasse assoluto, che ha fatto quello che ha fatto in diverse Olimpiadi e saltando anche nel lungo che è una disciplina soggetta a diversi traumi. Nella velocità è stato il più grande ma - sottolineò con una punta di civetteria Mennea - il mio record non l'ha battuto. Bolt l'ha superato e ha superato più volte il suo, l'ha battuto e l'ha rifatto anche nella 4x100. E' giusta la considerazione di Rogge ("Lewis è stato un fenomeno, per Bolt aspettiamo fine carriera", disse il presidente del Cio, ndr) ma fino ad un certo punto".







