Alonso punta il titolo, un privilegio riprovarci
Massa si sente rinato, voglio il doppio mondiale
01 febbraio, 21:29
dell'inviato Giampiero Moscato
La delusione che si trasforma nella consapevolezza di essere un privilegiato la racconta Fernando Alonso. La gioia di sentirsi di nuovo un pilota forte e la voglia di vincere finalmente a 32 anni un mondiale, anzi un doppio titolo, compresa la coppa per i costruttori, la manifesta Felipe Massa. E' il giorno della F138, la 59/a Ferrari iscritta a un mondiale di F1, unica scuderia sempre presente, ed è con lei che la coppia in rosso proverà a riportare l'iride sui cieli di Maranello. Avviene tutto nella nebbia, come in quel giorno del 1997 in cui fu varata la galleria del vento, ora affidata a cure necessarie, che diede il via a una squadra che da quell'anno in poi, con un paio di eccezioni, o ha vinto il Mondiale o l'ha perso all'ultima gara. Ad Alonso è capitato due volte, due anni fa e l'anno scorso, sempre scavalcato da Sebastian Vettel, a Massa nel 2008 in Brasile, beffato da Lewis Hamilton dopo aver tagliato il traguardo da campione del mondo.
Alonso la spiega così la mutazione dopo la sofferta chiusura del mondiale 2012: "Dopo due, tre giorni di delusione mi sono sentito in effetti molto privilegiato per aver potuto lottare ancora un altro campionato del mondo fino all'ultima gara. Siamo 24 piloti, tutti di evidente talento, ma molto pochi hanno possibilità di fare punti, ancora meno di andare sul podio o addirittura di vincere un gran premio. La lotta per il mondiale è un affare molto ristretto, riservato a un gruppo molto molto ridotto. Ed ecco che quel secondo posto alla fine l'ho preso come una fortuna ancora molto grossa, che spero di avere ancora quest'anno, di lottare fino alla fine. E magari vincere".
Montezemolo chiarisce che non è stato Alonso, ma la scuderia a decidere di lasciar debuttare Felipe Massa e di farlo aspettare altri dieci giorni. Lo spagnolo però rifiuta di accettare l'insinuazione che sarà, tra i top driver, l'unico a non provare subito, a sentire il feeling della nuova macchina: "Ogni cosa che succede in Ferrari ha ripercussioni gigantesche. Anche in Renault mi successe, reazioni zero. E' successo in McLaren, reazioni zero, succede qua ed è un casino. No, non perdo niente, né come preparazione né come feeling. Ma se non mi riposo un altro po' e non mi preparo qualche giorno in più non arrivo al 20 novembre al cento per cento, questo è certo".
A 32 anni sente di avere l'obbligo di vincere? "Prima arriva il mondiale in Ferrari e meglio è, ma ho altri quattro anni di contratto e dunque per quattro presentazioni potrò avere lo stesso obiettivo. Questa è l'unica squadra al mondo dove un secondo posto non va bene, in cui non si è soddisfatti della stagione. E' l'aspetto stupendo della Ferrari, che ama la vittoria più del resto, è la squadra migliore al mondo e ha tutti i record. Spero dunque che anch'io presto, vincendo, possa entrare nella storia di questa leggenda. Credo sarà impossibile quest'anno che ci siano sette vincitori diversi come l'anno scorso nelle prime sette gare Penso a una lotta tra due, al massio tre team. Uno deve essere assolutamente la Ferrari". Massa racconta, dopo che Montezemolo ha rivelato quell'orrenda telefonata che gli fece l'anno scorso al debutto con la F2012: "Gli dissi che era un disastro. Che il primo feeling era tutto meno che buono, come poi avete visto tutti alla prima gara. Io non telefono per fare battute o per sminuire la gravità della situazione, ma per dire la verità". Per la verità fu disastrosa anche la sua prima metà mondiale, prima di tornare a livelli migliori, dunque come fa a essere ottimista? "Ho avuto una seconda parte dell'anno molto buona, ho voglia di guidare, di tornare in macchina, di spingere. Per fare il massimo, dare il 100%, lottare per il campionato fino alla fine". L'obiettivo è "il doppio mondiale: spero di portare i due titoli alla Ferrari. E l'unica cosa che vogliamo". Come milioni di tifosi nel mondo.







