Rossi alla Ducati, e' ufficiale
Annunciato l'ingaggio di Valentino
16 agosto, 17:57
BRNO (REP. CECA) - Rossi sulla Rossa nel 2011 e 2012. L'annuncio della Yamaha alle 18 di domenica e la conferma, poco dopo, della Ducati hanno acceso il Ferragosto degli appassionati delle due ruote, suscitando entusiasmo in Italia, e fatto il giro dei media di tutto il mondo. La notizia non era un segreto, Valentino Rossi e la Ducati si rincorrevano da molto tempo. Un primo tentativo di portare Vale a Borgo Panigale risale addirittura al 2003, quando l' oggi nove volte campione del mondo, a corto di stimoli in Honda, cercava un'altra sistemazione. Allora non ci fu accordo. Rossi voleva con se' la sua squadra, la Ducati insisteva per usare i propri uomini, insomma la scintilla non scocco'. Nel 2004, infatti, Valentino approdo' alla Yamaha, vincendo subito il Mondiale. Un marchigiano e una emiliana, figli entrambi della terra dei motori, la stessa della Ferrari e della Lamborghini, dalle parti della Ducati; mentre è sempre stata la riviera adriatica con i suoi circuiti a far crescere il talento di Valentino, in parte ereditato da papa' Graziano, pilota delle 250 negli anni 70-80. ''E' molto difficile spiegare in poche parole - ha scritto Rossi sul suo sito, dopo l'annuncio del trasferimento - cio' che il mio rapporto con la Yamaha e' stato in questi ultimi sette anni. Molte cose sono cambiate da quel tempo lontano, nel 2004, ma soprattutto 'lei', la mia M1, e' cambiata. A quel tempo era una povera moto da mezza classifica, derisa dalla maggior parte dei piloti e dagli addetti ai lavori della MotoGp. Ora, dopo essere stata aiutata a crescere e migliorare, si puo' vedere il suo sorriso nel box, corteggiata e ammirata, trattata come 'prima della classe'''. In sette stagioni Rossi ha ribaltato la Yamaha M1, l'ha resa la moto di riferimento, tanto che il suo compagno di squadra, Jorge Lorenzo, ha iniziato subito ad andar forte. Oggi gli stimoli in Yamaha non ci sono piu', colpa anche dello spagnolo leader del Mondiale che non si e' piegato alla personalita' di Vale. Ma la passione tra la Casa giapponese e il campione italiano e' scemata anche per altri motivi. Forse, tra questi, l'intenzione di diminuire i compensi per il 2011, dopo due anni di vendite per la Yamaha con perdite a due cifre nel mondo. Valentino e la Ducati, una unione quasi naturale. La distanza tra Tavullia e Borgo Panigale e' quasi quella casa-ufficio di una persona normale. Ma in gioco c'e' anche la sfida di due grandi personaggi. Il talento di Rossi e il genio dell'ingegnere a capo di Ducati Corse, padre di tutte le Desmosedici. ''Devo fare i complimenti a Filippo Preziosi - aveva detto Rossi un anno fa - perche' le sue moto vanno sempre molto forte e mi danno del filo da torcere''. Ieri la risposta di Preziosi: ''Valentino e' prima di tutto un grande appassionato di moto e per me e' sempre stato un piacere ascoltare i suoi commenti tecnici. Fino a Valencia rimarra' un avversario la cui grandezza e' qualcosa che ha sempre dato un valore speciale alle nostre vittorie, ma nel momento in cui salira' sulla Ducati potremo analizzare liberamente ogni dettaglio tecnico per sviluppare una moto sempre migliore''. Le premesse sono quelle di una bella storia d'amore. Rossi e la Rossa, li vedremo insieme forse a partire dai test di Valencia subito dopo la fine del Mondiale 2010. Per ora, per dirla con le parole di Giacomo Agostini, ''tra Valentino e la Ducati c'e' una forte attrazione, ma e' ancora presto per dire se scattera' l'amore. Sicuramente Vale avra' dei grandi stimoli, molti di piu' rispetto a quelli che sta avendo ora''.







