Europei Barcellona, Vizzoni argento nel martello
Terza medaglia italiana, la seconda di argento
29 luglio, 13:38
BARCELLONA - Seconda giornata di Campionati europei di Atletica a Barcellona e seconda medaglia d'argento per l'Italia. A conquistarla e' stato Nicola Vizzoni che, con 79,20 metri, e' giunto secondo nel lancio del martello e che torna sul podio dopo 10 anni. Ieri era stato Alex Schwazer, nella 20 chilometri di marcia, a portare nel carniere azzurro il primo argento di Barcellona 2010. Avevano suscitato entusiasmi e speranze anche Emanuele Di Gregorio e Simone Collio con il loro inatteso accesso alla finale dei 100 metri. I due azzurri pero' si sono poi dovuti inchinare ai piu' forti velocisti d'Europa, con l'oro andato all'astro nascente Christophe Lemaitre con 10''11'. Il francesino di appena 20 anni, unico bianco ad essere sceso sotto la soglia dei 10" (con 9"98'), ha preceduto l'inglese Mark Lewis Francis e il connazionale Mbandjock, tutti e due fermi a 10"18', cosi' come il portoghese Obikwelu e il britannico Dwain Chambers, suo grande rivale e grande sconfitto della serata. Di Gregorio e' giunto in 10.34, mentre Collio, per il riacutizzarsi di un problema muscolare, ha concluso la gara al passo. Il loro e' comunque un risultato quasi storico: dobbiamo risalire a Budapest 1966 per trovare due italiani nella finale dei 100 metri: Ippolito Giani e Pasquale Giannattasio.
Per il 37/enne Vizzoni, gia' argento a Sydney nel 2000, il secondo posto arriva dopo una gara sofferta e combattuta. A lungo terzo, era stato relegato addirittura al quarto posto dal bielorusso Sviatokha. Ma con calma e concentrazione ha saputo riprendersi il podio proprio all'ultimo lancio. ''Era ora'', ha poi commentato a fine gara dai microfoni di RaiSport. Il titolo alla fine e' andato allo slovacco Libro Charfreitag con 80,02 e il bronzo all'ungherese Pars con 79,06. Nei 10 mila donne, la gara dell'azzurra Federica Dal Ri finisce intorno al settimo chilometro, quando la trentina si accascia al suolo, dolorante. L'oro e' andato alla turca Abeylegesse, con 31:10.23, davanti alla russa Abitova. Nei 1.500 uomini, guadagna un passaggio in finale Christian Obrist, quinto nella semifinale, piazzamento che lo spedisce in 'zona medaglie' nella finale di venerdi'. Nei 400 a ostacoli donne, Manuela Gentili si difende nella seconda semifinale ma non va oltre il settimo posto.
Venerdi ci saranno due italiane in finale anche nei 400 metri donne: Libania Grenot e Marta Milani, oggi protagoniste di prestazioni esemplari per impegno e caparbieta'. Nella seconda semifinale la Milani e' giunta terza con 52''36' dopo la russa Tattyana Firova e l'ucraina Antonina Yemefrova. Nella terza Libania Grenot si e' piazzata seconda con 51''03', dietro la russa Kseniya Ustalova. Fino ad oggi due sole altre azzurre erano entrate in una finale europea: Donata Govoni ad Atene 1969, e Patrizia Spuri a Budapest 1998. Nei 400 maschili, invece, Andrea Barberi e Marco Vistalli pur lottando ai limiti delle loro possibilita', sono fuori. Nel disco donne il titolo continentale va in Croazia, grazie alla ventenne Sandra Perkovic che lancia l'attrezzo a 64,67 metri. La lettone Ineta Radevica vince la medaglia d'oro nel salto in lungo donne con 6,92 metri mentre la turca Elvan Abeylegesse, etiope di nascita e detentrice del record europeo della specialità, ha conquistato l'oro nella finale dei 10 mila metri in 31'10"23. La seconda giornata di gare si era aperta con la tripletta russa nella 20 km di marcia donne. Titolo e medaglia sono andate alla campionessa olimpica e due volte iridata Olga Kaniskina, gia' eletta miglior atleta russa di tutti gli sport nel 2009.








