Inchiesta Padova: Petacchi non risponde
''Le accuse sono troppo generiche quindi ci siamo avvalsi della facoltà di non rispondere''. Virginio Angelini, legale di Alessandro Petacchi, ha spiegato così la scelta del suo assistito di tacere davanti ai Nas di Firenze che lo avrebbero voluto ascoltare sulle accuse mossegli dalla Procura di Padova: violazione delle norme antidoping. In particolare doping ematico con utilizzo di Pfc (Perfluorocarburo) e albumina umana. Si tratta solo di ''una strategia processuale - ha aggiunto Angelini -. Lui avrebbe voluto parlare, ma l'avvocato ha il dovere di scegliere ciò che è meglio per il suo cliente. Petacchi non cerca di nascondersi''. A Firenze era fissato anche l'interrogatorio di Lorenzo Bernucci, compagno di squadra di Petacchi, a sua volta indagato. E pure Bernucci, a quanto si è appreso, ha preferito fare scena muta. E' dello scorso 20 luglio la notizia che Petacchi (vincitore della maglia verde all'ultimo Tour de France) è stato raggiunto da un avviso di garanzia, emesso una decina di giorni prima della partenza della Grand Boucle (3 luglio), nell'ambito di un'inchiesta sull'uso di sostanze dopanti, condotta dalla Guardia di Finanza presso la Procura padovana. Accuse rispetto alle quali lo sprinter spezzino si è subito dichiarato estraneo. Petacchi è indagato dal pm Benedetto Roberti. L'inchiesta parte dalle perquisizioni compiute nell'aprile scorso dai Nas dei Carabinieri nelle case dello stesso Petacchi e di Bernucci, suo gregario alla Lampre. Nell'abitazione di quest'ultimo erano state sequestrate alcune fiale del famigerato Pfc, una sorta di nuovo Epo, un prodotto di origine sintetica, usato in anestesia, e di albumina umana. Questa è ritenuta una sostanza ''coprente'', in grado cioè di aumentare la parte liquida del sangue quando l'ematocrito è molto alto. E le preoccupazioni per Petacchi non vengono solo da Padova. All'inchiesta penale farà probabilmente seguito quella sportiva. Già il 20 luglio il Coni fece sapere che erano stati avviati ''approfondimenti'', vista la complessità della vicenda, che tirerebbe in ballo altri due professionisti. Ed incombe il rischio di radiazione per recidività: nel 2008 Petacchi ha già scontato un anno di stop per la positività al salbutamolo (sotto accusa l'uso massiccio di Ventolin, lo spray per asmatici) riscontrata nella frazione al Giro d'Italia del 23 maggio 2007. Ma, a 36 anni, ne basterebbero due di squalifica per porre fine alla carriera di Ale-jet.
PETACCHI SUBITO CONVOCATO DA PROCURA CONI - Alessandro Petacchi, che oggi si e' avvalso della facolta' di non rispondere davanti ai Nas di Firenze nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Padova sul doping, e' stato subito convocato dalla Procura antidoping del Coni. Il corridore spezzino dovra' presentarsi dal procuratore Ettore Torri il 3 agosto alle ore 12.