Rugby: Francia-Italia 46-20
PARIGI - Nulla da fare, non e' il momento dei miracoli e l'Italia esce con 26 punti al passivo (46-20) dallo Stade de France, battuta dalla squadra che vincera' questo Sei Nazioni. Fatali sono stati quei dieci minuti del primo tempo, dal 18' al 28', in cui gli azzurri hanno giocato con l'uomo in meno (giallo a Garcia per una spallata a Palisson) ed incassato due mete, entrambe di Marty, dopo che erano gia' sotto per 7-0. A quel punto non c'e' più' stata partita, fin quando la peggiore Italia di quest'anno si e' riscattata nei 12 minuti finali con le due mete segnate da Del Fava e Canavosio (oggi il migliore dei suoi). Ma va detto che a quel punto la Francia del cecchino Parra, certa della vittoria, si era gia' 'seduta' pensando al match serale di sabato, sempre a Parigi, contro l'Inghilterra in cui dovrebbe incoronarsi campione ed ottenere il Grande Slam, come l'Irlanda l'anno scorso. Sara' un trionfo meritato perche' il team del giovane ct Lievremont e' molto cresciuto, al punto che nei mesi scorsi ha fatto 'vittime' eccellenti come All Blacks e Sudafrica. In ogni caso l'Italia ha facilitato il compito ai Coqs con una prestazione a tratti sconcertante, di una squadra nulla in attacco e stavolta non molto efficace anche in difesa contro quel gioco alla mano che una volta di più' e' stato il pezzo forte dei francesi e che ha fruttato loro sei mete grazie agli spazi concessi da questa Italrugby da dimenticare e di cui alcuni giornali francesi, nei loro articoli di oggi, avevano chiesto l'esclusione dal torneo, per manifesta inferiorita'. Discorsi (da presuntuosi, ed irrealizzabili) che avrebbero dovuto caricare ancor più' gli azzurri, e invece e' andata al contrario. La prima ora della partita di oggi ha dato ragione ai detrattori degli uomini di Mallett, e non rimane che sperare che la vera Italia non sia questa, troppo brutta per essere autentica, ma quella che ha battuto la Scozia e che ora cerchera' di riscattarsi contro il Galles. L'azione-simbolo dell'Italia di Parigi e' quella del quarto d'ora della ripresa, sul 32-6, quando prova a giocare alla mano ma Mirco Bergamasco si fa sfuggire goffamente l'ovale passatogli da Castrogiovanni. Tre minuti dopo situazione quasi identica per la Francia, ma Jauzion non commette errori, la sua presa e' salda, ed Azzurra incassa un'altra meta, la penultima della serie, inevitabile se i placcaggi sono troppo timidi o rimangono a livello d'intenzione. La differenza tra una Francia fortissima e un'Italia poco intensa e' tutta qui, e forse a colmarla non basta giocare in Celtic League.