(dell'inviato Luciano Clerico)
VANCOUVER- Arianna va veloce sul ghiaccio, piu' di quanto siano mai andate tutte le azzurre che hanno partecipato a un'Olimpiade nello short track. A 19 anni vince la prima medaglia olimpica individuale della specialita'. Per questo nella notte italiana e' stata festa grande, a Casa Italia a Vancouver, per lei e per la sua storica medaglia, che e' anche la prima al femminile per gli azzurri in Canada. Con il terzo posto conquistato al Pacific Coliseum, Arianna Fontana, piccola com'e' (1 metro e 54), e' entrata nella storia e per questo e' stata calorosamente salutata dal presidente del Coni, Gianni Petrucci, dal capo missione, Raffaele Pagnozzi, e dal presidente della federazione Speed Skating, Giancarlo Bolognini. Lei, che ha ricevuto un assegno di 50mila euro, ha ringraziato, ha detto che deve al suo fidanzato, Roberto Serra, la conquista del bronzo. ''Mi ha detto che potevo farcela, dovevo solo cercare di essere me stessa, di fare la mia gara. E aveva ragione. Mi e' stato vicino, mi ha motivato''. La chiave della vittoria e' stata la partenza, sulla quale ha lavorato per mesi, mettendo a punto una tecnica tutta sua, diversa dalle avversarie. ''Parto con un piede girato, gia' pronto per la curva. Mi piace, ho guadagnato un paio di decimi da quando ho imparato a partire cosi'. Ieri sapevo che dovevo partire forte e cosi' ho fatto. Poi sono andata a tutta. Perche' lo short track e' cosi', devi andare a tutta. Sono contenta''.
Arianna Fontana ha ammesso che e' stata piu' difficile la semifinale della semifinale''. ''Era una semifinale davvero dura, le concorrenti erano di livello assoluto. Ma io ci tenevo troppo a conquistare una medaglia qui a Vancouver''. Dopo essere stata, a Torino, la piu' giovane atleta azzurra ad aver mai preso parte a un'Olimpiade (non aveva ancora compiuto 16 anni), Arianna
Fontana a Vancouver ha stabilito un altro record: ha vinto la prima medaglia individuale italiana dello short track. ''Sono orgoliosa per questo. Non e' da tutti''. A 19 anni, 20 il 14 aprile prossimo, torna a Sondrio con un futuro pieno di speranze. ''Punto a migliorare ancora, in vista delle prossime Olimpiadi. Poi credo che smettero' con allenamenti e sacrifici. La vita non puo' essere tutta nello short track. Mi mancano le giornate a Sondrio con gli amici e la famiglia. Mi piacerebbe andare a ballare, uscire con le amiche, ma posso farlo solo due mesi all'anno, il resto e' allenamento e camere d'albergo. Non puo' essere cosi' ancora per molto tempo''. Tifosa ''tra virgolette'' del Milan, ''ma solo perche' mio padre e mio fratello sono due interisti sfegatati'', Arianna non ha orecchini, braccialetti o collane. ''Non mi interessano''. Pero' ha ammesso di avere un tatuaggio sulla schiena. ''Si', una razza, nel senso del pesce. E' un pesce che mi piace, sa di liberta'. Mi fa stare bene''. Ha ammesso anche che - se mai dovesse succedere - non le dispiacerebbe prendere parte a un Reality Show. ''Ma non una cosa tipo Grande Fratello, io ho bisogno di spazio, non posso star chiusa in una casa. Direi piuttosto una 'Talpa', un 'Isola dei famosi'''. L'atleta delle Fiamme Gialle allenata da Fabio Magarotto vorrebbe anche finire gli studi. ''Frequento una scuola privata perche', con gli allenamenti, non potrebbe essere diverso. Studio sociopsicopedagogia, quella per aiutare i bambini''. Quando finira' di girare veloce su una pista di ghiaccio , Arianna si fermera' per mettere su famiglia. ''Vorreri sposarmi, fare un figlio''. Quando? ''Tra un po'. Di certo non prima della prossima Olimpiade, a Sochi''. Quando l'avra' disputate, Arianna non avra' ancora 24 anni. Nessuno in Italia era riuscito finora a vivere in modo piu' veloce.