In 5 mila per l'addio a Ballerini
C'erano tutti i grandi ciclisti di oggi e di ieri
09 febbraio, 19:04Correlati
CASALGUIDI (PISTOIA) - C'erano tutti i grandi campioni di oggi e di ieri a Casalguidi per le esequie per Franco Ballerini, il ct della nazionale azzurra morto in un incidente di rally domenica scorsa. Oltre a Moser, Saronni, Gimondi e Loretto Petrucci sono arrivati Cipollini e Bugno, Corti, Saligoli, Bazzi, Martinelli e Fondriest, Scarponi, Tafi, Zanini, Sciuto e Paola Pezzo. Sempre presente, addoloratissimo e in disparte, Paolo Bettini indicato come successore di Ballerini alla guida della compagine azzurra. Anche il patron della Mapei Giorgio Squinzi è arrivato per un commosso 'arrivederci'.
Presente anche Mario Galbusera, patron della Lampre. Tutto il mondo del ciclismo si è stretto attorno alla famiglia di Ballerini: alla madre Graziella, alla moglie Sabrina e ai figli Gian Marco e Matteo, ai due fratelli del ct azzurro. Ma non solo: un breve saluto è stato portato anche da Marcello Lippi, ct della Nazionale di calcio, e dalle rappresentative juniores dell'Atalanta e della Lucchese, squadre dove aveva militato anche il figlio di Ballerini. Tra le corone di fiori che hanno accompagnato il feretro, oltre a quelle istituzionali e quella inviata dall'Inter, anche quella della Gazzetta dello Sport e quella del Giro d'Italia.
IL RICORDO DELLA FERRARI: I SUOI VALORI SONO I NOSTRI - La Ferrari commemora Franco Ballerini. Lo fa attraverso il proprio sito Internet www.ferrari.com, aprendo la pagina delle notizie con una foto del Ct della nazionale italiana di ciclismo scomparso in un incidente di rally e con qualche riga di ricordo nel giorno dei suoi funerali. "Nel giorno dell'estremo saluto a Franco Ballerini - si legge nel testo - anche tutta la Ferrari lo vuole ricordare. Un atleta pieno di passione che ha fatto vivere momenti di grande emozione a tutti gli sportivi come ciclista professionista e come commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo. Ballerini ha incarnato valori vicini a quelli della Scuderia Ferrari sapendo gestire come Ct le individualità di grandi campioni all'interno del lavoro di squadra regalando all'Italia 4 titoli mondiali e un oro olimpico. Un uomo e un atleta serio e appassionato anche quando si dedicava agli sport automobilistici".








