All Blacks "eccitati" da pienone San Siro
Bergamasco carica gli azzurri: "Non partiamo battuti"
11 novembre, 22:30Correlati
di Luca Laviola
MILANO - Gli All Blacks è più facile farli cucinare che 'cucinarli'. Gli azzurri lo sanno e la spinta degli ottantamila di San Siro difficilmente li porterà alla vittoria contro la leggendaria nazionale neozelandese. La giornata milanese dei 'tutti neri' si è conclusa con cinque di loro ai fornelli per una sfida in cucina con cinque modelle, ma era iniziata con l'incontro all'Arena Civica con un migliaio di ragazzi delle scuole medie, le autorità cittadine e regionali. Sabato saranno gli spalti stracolmi del Meazza a celebrare il grande evento rugbistico italiano, con la nazionale a caccia di una bella figura.
"Una bella prestazione è la vittoria", ha detto Mirco Bergamasco all'arrivo degli azzurri a Milano. L'ala ha promesso che lui e i compagni non entreranno in campo sentendosi già battuti "dalla seconda squadra del mondo (la prima è il Sudafrica n.d.r.)". C'é fame di risultati positivi, dopo anni di promozione sui media e di battage televisivo del rugby, l'anti-calcio, considerato da molti virtuoso e pulito quanto l'altro è "in mano agli ultrà", per dirla con Fabio Capello. Intantop l'Italia non viunce una partita da giugno del 2008. Loro, gli All Blacks, schiereranno 12 giocatori su 15 diversi da quelli che quattro giorni fa hanno battuto il Galles a Cardiff. Il ct Graham Henry, che oggi ha annunciato la formazione anti-azzurri, ha deciso di confermare solo Cory Jane, Neemia Tialata e Wyatt Crockett. Fuori per squalifica l'asso Dan Carter, partirà in panchina il capitano Richie McCaw. La fascia sarà affidata a Rodney Sòoialo. Come mediano di apertura esordirà Mike Delany.
In tutto saranno tre le novità assolute. Coach Henry ha spiegato che queste partite in Europa sono una grande opportunità per mettere alla prova nuovi giocatori. Ma non per questo sarà meno facile - ammonisce Bergamasco - anzi potrebbe essere più dura perché i nuovi saranno doppiamente motivati. Per tentare di arginare i 'neri' ci vorrà prima di tutto una gran difesa. "Tutto è forte nella nuova Zelanda, ma sappiamo dove attaccarli", ha aggiunto il biondo trequarti. E gli All Blacks, cosa temono dell'Italia? Si può dire che siano "eccitati" all'idea di giocare davanti a 80 mila persone in uno stadio simbolo del calcio. "Gli azzurri ci metteranno orgoglio, grinta e aggressività", sostiene Wayne Smith, 'secondo' del ct Henry con un passato da giocatore e allenatore in Italia. E le ultime tre parole le pronuncia in italiano. Dall'assistant coach elogi per Craig Gower, mediano d'apertura di origine australiana, "che ha cambiato il modo di giocare dell'Italia e calcia molto bene. Sarà pericoloso". "Il pubblico aiuterà gli italiani", dice il capitano Sòoialo. Un tutto esaurito che ha entusiasmato il sindaco Letizia Moratti, fino a farle promettere un nuovo stadio per il rugby a Milano. Domani il primo allenamento degli azzurri si svolgerà al vecchio Giuriati. In giornata si conoscerà la formazione per la sfida (quasi) impossibile al mito.






