
(ANSA) - TREVISO, 10 MAG - Negli anni avrebbe sottratto ad
una azienda dell'area della sinistra Piave, nel trevigiano, 2,5
milioni di euro: questa l'accusa che ha portato all' arresto di
un'impiegata da parte del Comando Provinciale della Guardia di
Finanza di Treviso. L'imponente giro di affari "in frode" è
stato ricostruito dai finanzieri del Nucleo Mobile della
Compagnia di Conegliano, sotto la direzione della Procura della
Repubblica di Treviso. I soldi sono stati usati anche per
acquisti di oggetti di lusso.