(ANSA)- PALERMO,8 FEB - 'Quando ero ai domiciliari nel 2006, una
persona dei Servizi segreti mi disse di non parlare della
trattativa e dei rapporti con Berlusconi'. Lo ha detto Massimo
Ciancimino, spiegando che era agli arresti per riciclaggio,
quando ricevette la visita di un agente con 2 presunti
sottufficiali. 'Un personaggio dei Servizi - ha aggiunto - prima
che eseguissero gli arresti, mi disse che stavano per arrestarmi
e che non era prudente tenere a casa i miei documenti tra i
quali il papello'. Ciancimino ha anche riferito di avere
ricevuto, sempre nello stesso periodo, pressioni 'dall'allora
vice procuratore nazionale antimafia Giusto Sciacchitano a non
coinvolgere la societa' Gas nell'indagine sul riciclaggio.
Ciancimino ha poi depositato il passaporto rilasciato al figlio
10 giorni dopo la nascita: il documento sarebbe stato ottenuto
grazie all'interessamento del signor Franco, l'agente dei
servizi segreti che per 30 anni sarebbe stato protagonista della
cosidetta trattativa tra mafia e Stato. Il rilascio del
passaporto ad un bambino di soli 10 giorni, ottenuto grazie allo
007, dimostrerebbe per il teste, il legame tra suo padre e
l'agente dei Servizi.