(ANSA) - POTENZA, 19 MAR - Nel sottotetto della chiesa della
Santissima Trinita' di Potenza, l'assassino di Elisa Claps
potrebbe non aver agito da solo. Lo sospettano gli
investigatori, sulla morte della studentessa scomparsa 17 anni
fa, il cui corpo e' stato trovato il 17 marzo. La posizione del
corpo fa pensare che il cadavere sia stato messo nel sottotetto
da almeno due persone. Dall'esame esterno sul corpo di Elisa
'non ci sono segni macroscopici' che lascino intendere le
modalita' del delitto. Indagini sono in corso su alcuni lavori
di ristrutturazione effettuati negli scorsi anni nel sottotetto
della canonica. Nelle prossime ore, gli investigatori potrebbero
ascoltare gli operai, per capire come mai nessuno si sia accorto
della presenza del cadavere. Oggi gli investigatori sono tornati
nel sottotetto della chiesa per ulteriori accertamenti con la
polzia scientifica, mentre si attende l'esito dell'autopsia, che
sara' eseguita dal medico legale dell'Universita' di Bari, prof.
Francesco Introna, martedi' 23 marzo. La madre della ragazza ha
deciso di partecipare ad una manifestazione degli studenti in
ricordo della figlia, per lanciare un ''messaggio pubblico''. Il
questore, Romolo Panico, ha assicurato alla famiglia il massimo
impegno per individuare i responsabili. In contatto con la
polizia italiana e' anche la polizia del Dorset, Inghilterra che
sta indagando dal 2002 sull'omicidio della sarta Heather Barnett
per il quale Danilo Restivo, indagato nella vicenda Claps, venne
interrogato 2 volte.