
(ANSA) - TORINO, 10 MAG - Colpo di scena nel processo per il
triplice omicidio commesso 16 anni fa a Volpiano nell'ambito di
un regolamento di conti all'interno dell' ndrangheta: una
lettera anonima smentisce uno dei quattro imputati, Rosario
Marando, che un mese fa aveva indicato il luogo in cui erano
stati sepolti i cadaveri. ''I corpi non sono li''' dice la
missiva senza peraltro fornire altre informazioni. Per Marando
e' stato chiesto l'ergastolo come per Giuseppe Santo Aligi,
Gaetano Napoli, Natale Trimboli.