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La River City Brass Band di Pittsburgh all'Universita' Roma Tre

Per l'inaugurazione dell'Aula Magna di Architettura a Testaccio

09 maggio, 13:12
La River City Brass Band di Pittsburgh La River City Brass Band di Pittsburgh
La River City Brass Band di Pittsburgh all'Universita' Roma Tre

Il Dipartimento di Architettura dell'Università Roma Tre inaugura la sua Aula Magna ospitando la River City Brass Band di Pittsburgh, presso la sede nell'ex Mattatoio di Testaccio. L'evento prende il via dalla collaborazione tra l'Università e l'UPMC, University of Pittsburgh Medical Center, con l'obiettivo di dare inizio a un possibile lavoro comune di scambio e proficua integrazione. UPMC è un sistema universitario americano integrato per la sanità con sede a Pittsburgh in Pennsylvania, gestisce oltre 20 ospedali e 40 entri oncologici; in Italia è presente da circa 15 anni con sedi a Roma e a Palermo. UPMC è attiva nell'ambito dell'assistenza sanitaria, la ricerca biomedica, la telemedicina e in generale di tutte le attività di sviluppo e consulenza informatica in sanità e ricerca. "Noi di UPMC avevamo organizzato un meeting internazionale - afferma Laura Raimondo, Amministratore Delegato UPMC Italia - e cercavamo un luogo dove poter fare un concerto per il nostro evento con la River City Brass band di Pittsburgh, la quale a sua volta, ci aveva chiesto di aiutarla per il tour in Europa. Parlando con Roma Tre abbiamo scoperto di avere una serie di legami universitari, sugli argomenti più disparati, che fanno base a Pittsburgh; ad esempio, l'Università non ha un dipartimento di Medicina ma ne ha uno di Biologia interessata a tutti i processi di biomedicina. Insomma in poco tempo abbiamo capito che c'erano tutta una serie di collegamenti che dovevano solo essere messi insieme per diventare poi un progetto di collaborazione di tipo internazionale. A questo punto l'Università ci ha offerto la possibilità di portare la River City Brass band all'inaugurazione della loro aula magna, dimostrandosi un connubio perfetto. Adesso il nostro ruolo si fa sempre più importante: dobbiamo aiutare le università ad imparare a collaborare tra loro, perché solo attraverso network e conoscenza l si superano e crisi". Il concerto della River City Brass Band, diretta da James Gourlay, rappresenta un punto di partenza, nell'idea che le relazioni culturali e scientifiche tra università siano uno strumento per la comprensione reciproca delle culture e per l'avanzamento e la diffusione della conoscenza. "E' un modo divertente di concepire un'inaugurazione - dice il Prof. Mario Panizza, Direttore del dipartimento di architettura dell'Università di Roma Tre - all'interno di un ambiente ancora noto come luogo di morte degli animali; così lo abbiamo sicuramente rivitalizzato. Questa inaugurazione non formale vuole trasmettere proprio uno spirito di collaborazione tra gli studenti, l'Università di Roma Tre e gli istituti europei, dove i ragazzi studiano ma si divertono anche, avendo modo di passare molto tempo all'interno della loro sede". All'inaugurazione dell'Aula Magna di Architettura, con la capienza di 280 posti a sedere, hanno collaborato anche il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, e il Centro di Ricerca Interdipartimentale di Studi Americani. "Credo che la collaborazione sia l'elemento più importante di questa inaugurazione - dice il Prof. Luca Aversano, docente di Storia della Musica e responsabile artistico della Roma Tre Jazz Band - sia con gli studenti, che con i docenti, che con le Università. Questo è l'esempio di come gli Istituti possano valorizzare le proprie forze e puntare su di esse per allestire degli eventi di grande significato culturale e scientifico; è stato un momento comunitario importante, in cui abbiamo lavorato insieme per raggiungere un risultato. Il nostro compito all'interno delle Università è anche quello di dare responsabilità ai giovani, di farli crescere e credo che per molti di loro questa sia stata un'esperienza significativa; la nostra missione principale è rivolgerci proprio a loro, dargli una preparazione scientifica, culturale, ma anche umana".

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