Dentro e fuori dall'Aula le curiosita' politiche
23 aprile, 14:21
E' difficile il cammino verso l'elezione del Presidente della Repubblica. E non solo da un punto di vista politico con la scelta dei candidati e i veti da una parte e dall'altra.
Dentro e fuori dall'Aula si intrecciano curiosita' con protagonisti gli stessi 'attori' impegnati nell'importante votazione che portera' al nome del nuovo inquilino del Colle.
Quindici voti per il Grande elettore, di nome e di fatto a causa della corporatura imponente, Rosario Monteleone ma anche un voto per Marcello Dell'Utri. Nella quinta votazione per l'elezione del Capo dello Stato i voti in ordine sparso sono diversi e fra le schede spunta anche un 'Napoletano'. Come sempre poi c'é posto, oltre che per i politici, anche per esponenti del mondo dello spettacolo e della società civile. E così oggi hanno ottenuto un voto: Massimo D'Alema, il vicepresidente del Parlamento europeo Gianni Pittella, Pierluigi Castagnetti, Pietro Grasso. Una preferenza anche a Santo Versace, al designer Giorgetto Giugiaro, al cantautore Francesco De Gregori e all'interprete della canzone bergamasca Luciano Ravasio. Infine hanno ottenuto una scheda: il presidente del Censis Giuseppe De Rita, il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky e il ministro Anna Maria Cancellieri.
La seconda giornata di votazioni, Massimo D'Alema, per esempio, l'ha cominciata con una passeggiata vicino casa con il suo cane. Matteo Renzi, invece, dopo una nottata romana, e' tornato nella sua Firenze, sempre 'inseguito' dai fotografi che lo hanno immortalato dall'arrivo, ieri sera, alla stazione Termini, fino al rientro oggi a Santa Maria Novella. Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, si e' preso una pausa, tra una votazione e l'altra, fermandosi a fare due chiacchiere con Nico Stumpo, deputato del Pd, in un bar del centro di Roma.
E alla fine e' arrivata Alessandra Mussolini a mettere un po' in subbuglio l'emiciclo della Camera: si e' presentata con una t-shirt bianca con su scritta la frase 'Il diavolo veste Prodi'. Un episodio che non e' piaciuto al Pd che ha reagito con fischi. E' dovuta intervenire la presidente della Camera, Laura Boldrini, per riportare l'ordine.
La prima giornata di votazioni, che si e' conclusa con due fumate nere, e' stata caratterizzata da strette di mano e gesti quasi affettuosi a Montecitorio: l'abbraccio tra il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, e il segretario del Pdl Angelino Alfano ha subito sembrato suggellare un'intesa politica. E sempre il leader dei democratici, piu' tardi, in Aula, ha abbracciato Pier Ferdinando Casini. Silvio Berlusconi, dopo aver votato, e’ andato a salutare i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso.
A movimentare un po’ lo spoglio delle schede qualche nome burla uscito dall’urna: da Rocco Siffredi, il cui nome ha suscitato ilarita’ tra i parlamentari, a Valeria Marini, che si e’ detta lusingata, fino al conte Mascetti, il celebre personaggio del film 'Amici miei'.








