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Gino Paoli, a Sanremo con Danilo Rea

'Canto Lauzi, Bindi, Tenco e De Andrè'. Pausini: 'Non vado al Festival'

28 gennaio, 15:24
Gino Paoli e Danilo Rea (s) Gino Paoli e Danilo Rea (s)
Gino Paoli, a Sanremo con Danilo Rea

ROMA - Tornerà a Sanremo, il 21 febbraio, a cantare le canzoni di Luigi Tenco, Fabrizio De André, Bruno Lauzi e Umberto Bindi. Gino Paoli ha confermato, a Un giorno da pecora su Radio2, la sua partecipazione al festival nella serata del venerdì, dedicata ai cantautori.

A Sanremo, ha detto Paoli, "vado perché Fabio mi ha incastrato". "L'anno scorso, per andare a Sanremo, ho posto una condizione, che potessi citare i miei amici che non ci sono più: sono superstite di una banda di genovesi, Luigi Tenco, Fabrizio De André, Bruno Lauzi, quellì lì", ha spiegato. "Quest'anno Fazio mi ha chiamato e mi ha detto: la proposta dell'anno scorso che era una condizione diventa ora la proposta che ti faccio adesso: vieni a cantare queste cose. E io ho detto: benissimo, vengo".

Paoli ha spiegato che sarà all'Ariston "con Danilo Rea: insieme faremo questo omaggio a Lauzi, Bindi, Tenco e De André. Canterò 'Vedrai, vedrai', 'Il nostro concerto', 'Ricorderai' e 'La canzone dell'amore perduto'". Quanto alla possibilità di partecipare al festival come concorrente, "ci andrei - ha risposto Paoli - senza voler vincere: Sanremo è un palco, se vengo pagato vado su qualsiasi palco a cantare una canzone mia. Se vinco o no, non me ne frega niente". Quanto vuole Paoli per esibirsi? "Tanto", ha risposto scherzando il cantautore. E quest'anno la pagheranno? "Penso di sì, sennò non ci andrei". In quale serata canterà? "Devo esser lì il 21 febbraio". Una battuta anche sull'attualità politica e su Matteo Renzi: "In Italia lo sport più diffuso è saltare sul carro del vincitore, io non salto su nessun carro. Ma se il comunismo è la strada per arrivare all'anarchia sì, sono sempre comunista".

Pausini, non andrò al Festival - "È ufficiale, non andrò a Sanremo. Peccato". Laura Pausini mette così fine alle voci che la volevano sul palco dell'Ariston per il Festival (18-22 febbraio). La doccia fredda per i suoi fan arriva durante la videochat del Tg1 con Vincenzo Mollica e poi rilanciata sulle sue pagine dei social network. Era stata lei stessa, nei mesi scorsi, a rendersi disponibile, "anche gratis": un modo - aveva detto - per festeggiare i 20 anni di carriera. Il motivo della sua assenza, spiega la cantante, è nella concomitanza del Festival, che lei vinse nel 1993 con "La Solitudine", con il tour mondiale, che prende il via il 1 febbraio da Parigi. "Sono molto dispiaciuta di non andare. Il motivo è che inizialmente il Festival doveva essere per la settimana precedente a quella poi decisa e io ero confermata per il 14 febbraio, giorno di San Valentino. Un doppio festeggiamento per me, essendo amante del romanticismo. Poi hanno spostato le date, ma io avevo già messo in vendita i biglietti per i concerti in Brasile". Il 19 febbraio l'artista sarà a San Paolo, per il primo concerto sudamericano in calendario: anche provando a cantare all'Ariston la sera di apertura, sarebbe stato complicato. "Sarei atterrata in Brasile alle 5 del giorno del concerto. Se ci fosse stato qualche ritardo, rischiavo di saltare il concerto. Non posso e non voglio mancare di rispetto al mio pubblico: ha priorità su tutto, anche sui miei desideri. E stavolta il mio desiderio era festeggiare i 20 anni a Sanremo. Ero disposta anche a fare un collegamento o a registrare qualcosa, ma evidentemente non è stato possibile".

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