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Salone Libro: Olivetti 'profetico', antologia inedita

Tornano Edizioni di Comunita', ne parla direttore editoriale

18 maggio, 15:12

(dell'inviata Mauretta Capuano)
TORINO - La dignità delle persone, i valori spirituali dell'esistenza, l'attenzione alla scala micro-territoriale oggi. Come fare a essere una società progressista senza essere completamente imbarbarita? Adriano Olivetti ha mostrato che è possibile e la sua figura e modello organizzativo meritano di essere riscoperti. E' quello che stanno facendo le nuove Edizioni di Comunità fondate da Olivetti nel 1946, che tornano in libreria, con direttore editoriale il giovane Beniamino dé Liguori Carino, figlio di Laura Olivetti, promuovendo un dialogo tra gli elementi di modernità del pensiero olivettiano e l'attualità. Al Salone del Libro di Torino arriva 'Il mondo che nasce', a cura di Alberto Saibene, con cui si inaugura la collana Olivettiana che prevede cinque uscite. "E' un'antologia inedita degli scritti più significativi, fra cui 'Dalla fabbrica alla Comunita'' di Adriano Olivetti, con interventi che corrispondono ai principali temi della crisi che viviamo oggi" dice all'ANSA dé Liguori Carino. "Vogliamo proporre a un pubblico vasto l'opera di Olivetti e far conoscere la sua esperienza. Il criterio con cui è costruita l'antologia, con scritti inediti mai pubblicati e altri testi apparsi su riviste, mai raccolti in volume, è quello di introdurre alla sua figura in modo semplice ma completo" aggiunge dé Liguori Carino che precisa: "il nostro progetto è in coordinamento con la Fondazione Olivetti, a partire dal marchio con la campana che contraddistingue tutte le attività". "Ognuno può suonare senza timore e senza esitazione la nostra campana. Essa ha voce soltanto per un mondo libero, materialmente più fascinoso e spiritualmente più elevato. Suona soltanto per la parte migliore di noi stessi" diceva Adriano Olivetti, morto nel 1960, tra le figure più singolari del Novecento. "Proponiamo un vecchio autore come se fosse un contemporaneo e piace soprattutto ai giovani. I primi titoli sono andati eccezionalmente bene in libreria. Ai Lavoratori ha avuto quattro ristampe con 15 mila copie vendute e Democrazia senza partiti, con introduzione di Stefano Rodotà, è alla seconda ristampa con 9 mila copie vendute. Regge questa proposta editoriale un po' atipica" spiega dé Liguori Carino. "Siamo convinti - dice - che Olivetti sia stato un profeta, ha anticipato di 50 anni la crisi della politica e la perdita del rapporto diretto con i cittadini". Per il 2014 è prevista la nuova collana 'Nostalgia del futuro', annuncia il direttore editoriale, "in cui recuperiamo alcuni titoli del catalogo storico in ebook o edizione cartacea". "Se è vero che Olivetti è stato un grande anticipatore dei tempi, è vero - conclude - che all'interno del suo progetto editoriale possiamo rintracciare degli autori, pubblicati da Edizioni di Comunità negli anni di Adriano che, come è accaduto a lui, era troppo presto perché venissero proposti e capiti. Fra questi l'economista John Kenneth Galbraith e l'urbanista e sociologo Lewis Mumford".

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