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Voltapagina, gli scrittori entrano in carcere

10 maggio, 13:48

TORINO, 10 MAG - Scrittori nelle carceri piemontesi. Si chiama Voltapagina il progetto sociale realizzato dal Salone del Libro di Torino in collaborazione con il ministero della Giustizia. Dal 17 al 20 maggio, nei giorni della buchmesse, nelle case circondariali di Saluzzo, Quarto d'Asti e Alessandria entreranno autori del calibro di Lella Costa, Mauro Corona, Concita De Gregorio, Giacomo Poretti, Beppe Severgnini per discutere e dialogare sulle loro opere e sull'esperienza della scrittura. Nelle settimane precedenti gli incontri, i detenuti che hanno volontariamente scelto di partecipare a Voltapagina sono stati guidati alla lettura e all'approfondimento dei libri da un gruppo di assistenti sociali, educatori e volontari dei penitenziari. Il programma di Voltapagina prende il via venerdì 17 alle ore 11 alla Casa di Reclusione Rodolfo Morandi di Saluzzo con la giovane Rosella Postorino, al suo quarto romanzo con Il corpo docile (Einaudi, 2013), che narra la di storia di Milena, nata in carcere, volontaria in un'associazione che si occupa dei bambini di Rebibbia. Tra gli appuntamenti più significativi del progetto, l'incontro di sabato 18 alle 11 tra Lella Costa e i detenuti della Casa Circondariale Quarto Inferiore di Asti in occasione della presentazione di Come una specie di sorriso (Piemme, 2012), una lezione dedicata all'ironia come punto di partenza per cambiare la realtà. Alle 15,30 del medesimo giorno, a Saluzzo, Concita De Gregorio parla del suo Io vi maledico (Einaudi, 2013), che dà voce a comuni cittadine e cittadini creando un ritratto corale di un Paese disorientato, in cui rabbia e frustrazione possono trasformarsi tanto in malattia sociale quanto in stimolo al cambiamento. Alle 16 è la volta di Mauro Corona ad Asti per raccontare il suo nuovo romanzo Il canto delle manére (Mondadori, 2013), storia di Santo Corona, dall'infanzia di povertà alla vecchiaia tranquilla, quando - ormai ricco - conduce una vita semplice, ma sempre alla ricerca di sfide. Il programma riprende lunedì 20 maggio con un doppio appuntamento. Beppe Severgnini alle ore 11 si incontra con i detenuti della Casa di Reclusione San Michele di Alessandria per confrontarsi sui temi affrontati nel suo Italiani di domani, 8 porte sul futuro (Rizzoli, 2012), in cui ai lettori propone otto chiavi per aprire le porte del futuro: Talento, Tenacia, Tempismo, Tolleranza, Totem, Tenerezza, Terra, Testa. Infine Giacomo Poretti del trio Aldo, Giovanni e Giacomo alla stessa ora è a Saluzzo per parlare del suo esordio letterario, Alto come un vaso di gerani (Mondadori, 2013), in cui racconta la sua infanzia e giovinezza vissute in un paese della provincia milanese che negli anni Sessanta si avvia verso il boom economico, senza sapere che ne uscirà trasformato. Gli incontri di Voltapagina sono aperti al pubblico, previo contatto con le singole amministrazioni carcerarie.

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