Tanti i temi 'rosa', e irrompe il femminicidio
10 maggio, 13:44ROMA - Femminicidio, maternità, mafia, lavoro. Sono tanti i temi d'attualità che il Salone del Libro, a Torino dal 16 al 20 maggio, dedica alle donne. Per costruirsi un percorso declinato al femminile, è sufficiente sezionare in modo trasversale il programma e scoprire quanto spazio sia dedicato ai problemi della donna. Di femminicidio si parla alla presentazione del libro di Serena Dandini, Ferite a morte, e di L'ho uccisa perché l'amavo. Falso!, di Loredana Lipperini e Michela Murgia. Con Ferite a morte, la Dandini prova a ricostruire le radici di una violenza che ha come vittime mogli, ex mogli, sorelle, figlie, fidanzate, ex fidanzate che non sono state ai patti, che sono uscite dal solco delle regole assegnate dalla società e che hanno pagato con la vita questa disubbidienza. Con la Dandini, sabato 18 alle 19.30 all'Auditorium del Lingotto, in una serata che si preannuncia molto intensa, ricca di letture e di dialoghi, ci saranno anche Daria Bignardi, Lella Costa, Concita De Gregorio, Chiara Gamberale, Maura Misiti, Germana Pasquero. Sullo stesso tema verte l'incontro con la presentazione di L'ho uccisa perché l'amavo. Falso! e di Questo non è amore, scritto dalle autrici del blog del Corriere della Sera La 27esima ora, in cui sono contenuti 20 racconti di una quotidianità fatta di botte, gelosia feroce, soprusi, ferimenti, stupri, narrati dalle protagoniste stesse. Ne parleranno, sempre sabato 18, alle 12.30 in Sala Gialla, Lipperini e Murgia con Barbara Stefanelli, coordinatrice del blog e vicedirettrice del Corriere. E ancora Fimmini ribelli: le storie, raccolte da Lirio Abbate, delle donne nate in famiglie di 'ndrangheta e destinate a essere mogli e madri di mafiosi, che hanno saputo ribellarsi e dire no al loro destino precostituito (venerdi' 17 ore 17.00, Spazio Incontri). Un'altra storia forte è quella di Lilia Bicec, moldava che ha fatto la badante in Italia, autrice di Miei cari figli vi scrivo (Einaudi, 2013), presentato venerdì 17 alle 18 nello spazio Piemonte. E' una vicenda vera, raccontata ai figli lontani per sentirli crescere, ridere o piangere, da una madre che li ha abbandonati per emigrare, sola, in un paese straniero. E tutto dedicato alle donne - quelle straniere arrivate in Italia che hanno scelto di scrivere in italiano - è il Concorso Nazionale Lingua Madre, giunto all'ottava edizione.






