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L’archistar Libeskind rivela i suoi segreti

08 maggio, 10:46

La filosofia dell'archistar: c'e' posto anche per questo al Salone internazionale del libro di Torino, dove il 16 maggio, giornata inaugurale della kermesse,
l'americano Daniel Libeskind sara' protagonista di una lectio magistralis in cui rivelera' i principi che animano il suo lavoro e la sua ricerca.
   Considerato un profeta del decostruttivismo, una corrente dell'architettura contemporanea che privilegia l'asimmetria e le forme disarticolate, Libeskind ha firmato musei (come il Museo Ebraico di Berlino), sale da concerto, centri congressi,
universita', hotel e centri commerciali in tutto il mondo; suo fu anche il progetto originario della Freedom Tower, il grattacielo (adesso chiamato One World Trade Center) che a New York si sta innalzando sulle ceneri delle Torri Gemelle. Un ospite illustre, per il Salone subalpino, che sara' omaggiato anche da una mostra di 52 disegni originali - relativi a otto progetti realizzati in Germania, Italia, Stati Uniti, Polonia e Inghilterra - allestita negli spazi della galleria Ermanno Tedeschi. L'esposizione, intitolata ''Never say the eye is rigid: architectural drawings on Daniel Libeskind'', rientra nel circuito di Salone Off, ciclo di 350 eventi che porteranno fino al 21 maggio la kermesse libraria oltre i padiglioni del Lingotto, in 140 location di Torino e provincia.
   L'archistar, il 16 maggio, dialoghera' con il designer milanese Valerio Castelli sul tema ''L'architettura come testo''. L'appuntamento e' alle ore 17 in Sala Azzurra.

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