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Gaetano Mura: skipper oceanico fra gli uomini di punta alla Transat

Dal porto sotto casa all'oceano, un impegno di costante passione per il mare in 30 anni

02 novembre, 10:51
Gaetano Mura: skipper oceanico fra gli uomini di punta alla transat Gaetano Mura: skipper oceanico fra gli uomini di punta alla transat
Gaetano Mura: skipper oceanico fra gli uomini di punta alla Transat

   Gaetano Mura è nato nel 1968 a Cala Gonone, sulla costa orientale della Sardegna, luogo dove ha sempre vissuto. Qui il rapporto con la natura è la vita stessa, e al mare Gaetano ha dedicato la sua vita al desiderio di unire lavoro, sogno e avventura.
   Rapporto simbiotico quello con il mare e la natura, come traspare da queste sintetiche ma chiare note biografiche: "Quando avevo 11 anni chiedevo il permesso ai miei genitori di andare a dormire sulla vecchia barca di mio padre ormeggiata in porto. Durante la notte, quando ero certo di farla franca, accendevo il motore e mollati gli ormeggi giravo all'interno del piccolo porto. Poi, tornato in banchina, stendevo il sacco a pelo sul tavolaccio della cuccetta tra odore d'umido e di sentina nel buio della cabina. Quando non erano più i due moli a delimitare l'orizzonte sognavo di navigare e mi addormentavo felice".
   Dove è nato Gaetano non esistono circoli velici, tradizioni marinare, esperti velisti. Ma lui non si è fatto condizionare da questo limite, e grazie alla sua tenacia e perseveranza è riuscito a tagliare importanti traguardi. La carriera in mare inizia presto quando si imbarca come mozzo sui pescherecci, poi prosegue come comandante per il trasporto passeggeri di piccolo cabotaggio, sempre a Cala Gonone. A vent'anni acquista il Dovesesto, un fatiscente veliero d'epoca di 23 metri. Una volta restaurata la barca si guadagnerà da vivere facendo charter: sarà la scuola della sua vita da navigatore.
   Ha al suo attivo 5 traversate oceaniche delle quali due in solitario; negli ultimi anni ha regatato a tempo pieno nel circuito Mini 650 in Italia e all'estero. L'esperienza in questa classe lo porta ad un grande passo in avanti, quando decide di cimentarsi nelle sfide della recente Class40. Gaetano punta subito alto, contattando Sam Manuard, progettista di punta e navigatore di grandissima esperienza.
   Sam disegna e realizza un Class 40 che partecipa da leader alla mitica Route du Rhum, e Gaetano lo chiama per una regata oceanica a bordo proprio di quella barca. Convinto della validità del progetto, lo supporta nel realizzarne un'evoluzione e nasce così BET1128. A luglio 2013 i due si lanciano nell'avventura della Les Sables-Horta-Les Sables, prima regata importante sulla nuova imbarcazione. Mura e Manuard si classificano terzi nella fase di ritorno dalle Azzorre e quinti assoluti, dopo oltre 14 giorni di navigazione. E' il primo importante step in un progetto che ormai ha preso il largo.
   Oggi, ancora una volta insieme a Sam, Gaetano si cimenta nella Jacques Vabre, 5400 miglia nautiche dalla Francia al Brasile (oltre 10.000 km), giunta all'edizione del ventennale. Forte della fiducia nelle proprie capacità di velista competitivo e tenace, e con il progettista della barca al suo fianco, Mura si presenta al porto di Le Havre impaziente di confrontarsi con tanti avversari importanti. L'Italia della vela ha oggi un atleta da seguire e supportare con la massima attenzione: un velista e un uomo che sta dedicando tutte le proprie energie per diventare il punto di riferimento nelle grandi regate transoceaniche.

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