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Bet1128 - La barca: un progetto evoluto, un equipaggio unico

02 novembre, 10:44
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Bet1128 - La barca: un progetto evoluto, un equipaggio unico

   Si chiama BET1128 il Class 40 con cui Gaetano Mura e Samuel Manuard si apprestano a prendere il via per l'undicesima edizione della Jaques Vabre. La barca si inserisce nei regolamenti di classe, che definiscono le tre dimensioni massime, il dislocamento e la superficie velica. Il progetto è di Samuel Manuard, navigatore e designer esperto, che ha perfezionato le caratteristiche di BET1128 in anni di regate svolte in prima persona. Come da regolamento i valori massimi di lunghezza fuori tutto, baglio e pescaggio sono rispettivamente 12.19 m, 4.50 m e 3 m; il dislocamento minimo è di 4500 kg. La superficie velica massima di randa e fiocco è 115 mq, 250 mq con gennaker o spinnaker (in nylon). Per la costruzione di scafo, coperta, struttura ed allestimenti interni, è vietato l'utilizzo di fibre aramidiche e carbonio, di anime in nido d'ape, nonché di fibre preimpregnate. Sono bandite le canting keel, ma sono permesse le zavorre, per un massimo di 1500 l distribuiti simmetricamente. Unico "vezzo" che questa classe si concede è l'utilizzo delle fibre di carbonio per la realizzazione di albero, boma e bompresso. Il numero massimo di vele è limitato ad 8. Un esempio che testimonia l'importanza dell'abitabilità per queste barche è l'obbligo di avere 4 cuccette permanenti da 1.80 x 0.5 m.
   Il regolamento della Class 40 è nato con l'obiettivo preciso di trasferire gli sforzi per ricerca e sviluppo a vantaggio della costruzione di barche da crociera sicure e performanti. Inoltre, regole così strette in termini di innovazione tecnologica pongono di fatto tutte le barche sullo stesso piano, facendo emergere il talento dell'equipaggio.
   Dice Gaetano Mura: "mi sono innamorato della Class 40 e del progetto di Sam Manuard, e ho fatto la mia scelta. La barca numero 2, gemella della mia, ha corso la mitica Route du Rhum con a bordo lo stesso Manuard, dimostrando le potenzialità della sua macchina da corsa conducendo per diversi giorni sul resto della flotta. Ho avuto l'opportunità di navigare con la gemella della mia barca insieme a Sam per testarla in una traversata Atlantica. A luglio poi, proprio io e Sam abbiamo partecipato alla Les Sables - Horta - Les Sables, finendo terzi nella rotta di ritorno e quinti assoluti.
   Un'esperienza che ci rende ancora più competitivi in vista della Jacques Vabre 2013. Ancora una volta in equipaggio insieme, io e Sam affrontiamo questa importante regata transatlantica con la determinazione e la fiducia di poter ottenere un risultato molto positivo. A maggior ragione considerando che questa è l'edizione del ventennale per la Jacques Vabre, fatto che la rende già un punto di riferimento per le regate transat".

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