Convegno Quanta a Milano, 'lavoro motore per ripresa'

A confronto docenti, giornalisti mondo dell’impresa

24 giugno, 12:16
Convegno Quanta su soluzioni a crisi lavoro Convegno Quanta su soluzioni a crisi lavoro
Convegno Quanta a Milano, 'lavoro motore per ripresa'

MILANO - Il lavoro e la formazione dei giovani possono essere motori per la ripresa economica dell'Italia, e strumenti per uscire dalla crisi. E' il messaggio lanciato da docenti universitari, giornalisti e rappresentanti del mondo dell'impresa che si sono riuniti a Milano per il convegno 'Sapere e saper fare' organizzato da Quanta in occasione del 15esimo anniversario dalla fondazione della societa' che si occupa di somministrazione e formazione di risorse umane. Un'occasione anche per gli addetti ai lavori di lanciare una serie di proposte alle istituzioni e al Governo. ''Chiediamo che la flessibilita' legale sia maggiormente valorizzata, passando dalla protezione del singolo posto a quella del percorso di lavoro - ha spiegato Umberto Quintavalle, presidente di Quanta -, una semplificazione delle procedure per l'apprendistato e la liberalizzazione dello staff leasing. Bisogna evitare assolutamente il preannunciato prelievo Aspi alla somministrazione di lavoro - ha proseguito - in considerazione del fatto che il sistema delle Agenzie per il lavoro ha gia' le sue misure private di sostegno al reddito''. Tre gli altri hanno partecipato al convegno, moderato dal giornalista del Corriere della Sera Dario Di vico, il sociologo Domenico De Masi, il docente di economia aziendale Mario Mazzoleni, il presidente di Lindt Italia Antonio Bulgheroni e il corrispondente del Financial Times Eric Sylvers. Hanno affrontato il tema del lavoro da diverse prospettive, sottolineando i grandi cambiamenti che sta attraversando un settore in cerca di nuove prospettive. ''Per la sociologia il lavoro e' una merce - ha spiegato De Masi - e in questo periodo sta attraversando una fase di stagnazione a causa di fattori come la tecnologia e la globalizzazione. Si sta verificando una giusta redistribuzione della ricchezza a livello globale - ha proseguito - e, nonostante la decrescita, anche in Italia ci sono settori che vanno bene perche' hanno saputo rinnovarsi''. La soluzione, secondo Bulgheroni, e' quella di investire sul manifatturiero. ''L'obiettivo del nostro Paese deve essere il rilancio del manifatturiero - ha concluso -, perche' ogni euro in piu' prodotto dal settore genera un altro euro nel resto dell'economia.

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