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Parigi, Miu Miu choc sofisticato

Sfilata contro nostalgia, confronto con mondo nuovo

07 ottobre, 12:40

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Paris Fashion Week - Miu Miu Paris Fashion Week - Miu Miu
Parigi, Miu Miu choc sofisticato

Raso, kilt e decori di pelle per un effetto scioccante di colori e accostamenti: e' ''una sfilata contro la nostalgia'': cosi' Miuccia Prada ha definito la passerella di Miu Miu con cui, stasera, Parigi ha chiuso all'italiana la settimana francese del pret-a-porter, e quindi l'intera stagione di sfilate per la prossima primavera-estate, che si erano gia' snodate tra New York, Londra e Milano.

''La moda - spiega Miuccia - deve confrontarsi con questo mondo nuovo e con quello che portera'. Inutile dire che questa realta' e' brutta, che la politica, la tv e tutto il resto fanno schifo, perche' allora davvero saremo sommersi da stupidita' e volgarita'. Io sono ideologicamente impegnata - sottolinea - su questo fronte: voglio dire che, se ci rifugiamo nel nostro bel vecchio mondo, saremo sommersi. Dobbiamo riuscire a rendere interessante la nostra cultura europea. Se gli intellettuali si isolano, perche' rifiutano quello che li circonda, allora e' finita davvero''. Cosi' filosofeggia la stilista per spiegare che non dobbiamo stupirci se questa collezione e' in qualche modo ''violenta'', che magari vuol dire tosta da digerire. La passerella, anzi il set, allestito in un tendone nel cortile del Palais Royal, sembra pronto per un'audizione, una di quelle occasioni che stelline e veline vivono come possibili momenti di gloria. Un mondo che non ci si aspetterebbe da Miu Miu, insomma nell'universo Prada. Ma Miuccia spiega che ''dal Grande Fratello alla Scala, la vita e' tutto un provino''.

Proviamo allora a descrivere questa collezione, fatta di forme semplicissime, ma di abbinamenti e decorazioni forti. Vestiti diritti con gruppi di pieghe piatte, un po' verdi, e magari bianche o nero sui fianchi. Tanta, ma proprio tanta pelle, non solo per le giacche a sacchetto con sofisticate decorazioni di fiori onirici, ma anche per tutte le applicazioni sui kilt di cotone bianco e nero cosparso di grandi stelle.

Ci sono serpenti e cigni sugli abiti di satin e fiamme sulle spalle dei blouson. La lunghezza arriva al ginocchio ''perche' il corto e' vecchio e il lungo, anche se lo fanno tutti, non mi convince''. La stilista cita Pina Baush e ''la realta' forte e violenta delle sue donne molto umane'' per dire che, secondo lei, questa collezione e' un po' uno choc visivo, come quelli da cui siamo continuamente bombardati. Il risultato, ancorche' voglia affrontare la realta' perfino kitsch del mondo, e' molto sofisticato. Le scarpe sono iper-fetish e si arrampicano con i cinturini alla caviglia tra bianco e nero e tinte fluo. C'e' un completo tutto in pelle d'oro, dal kilt alla giacca che 'spara' fiori verdi neri e argento. Ma sono invece perfino delicati i vestiti e le bluse di satin con le spalle in traforo di pelle fluo. Applaudono la cantante Ryhanna, Valeria Golino e Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca e Laura Chiatti, per fare solo alcuni nomi.