Musei: tutti in fila per 60 anni Galleria a Palazzo Barberini
Lo Bianco, 'qui trionfo dell'arte, ma museo fuori da circuiti'
12 maggio, 18:25Correlati
(di Daniela Giammusso)
ROMA - Tutti in fila, anche bimbi e carrozzine, per festeggiare i primi 60 anni della Galleria Nazionale d'Arte Antica a Palazzo Barberini a Roma. Una due giorni di aperture straordinarie gratuita, in collaborazione il Gioco del Lotto, tra visite guidate multilingue anche per i non udenti, laboratori per i piu' piccoli e concerti, alla scoperta di quel trionfo del barocco che oggi custodisce capolavori inestimabili come la Fornarina di Raffaello o la Giuditta e Oloferne di Caravaggio. ''Qui e' dove Bernini ha inventato il modello di palazzo poderoso e leggero allo stesso tempo - racconta il direttore della Galleria Anna Lo Bianco - Qui Pietro da Cortona ha messo in atto la prima pittura barocca, con la volta affrescata del Trionfo della Divina Provvidenza, la piu' grande dopo la Sistina, popolata da centinaia di personaggi in movimento. E poi scalone del Bernini, la rampa elicoidale del Borromini, i quadri di Tintoretto, Tiziano, Filippi Lippi o Lorenzo Lotto''. In tutto 34 sale, dove, esorta Lo Bianco, ''forse e' inutile vedere tutto perche' e' anche troppo. Meglio seguire l'istinto e creare un proprio percorso, quasi sentimentale''. Aperta a Palazzo Barberini il 21 maggio del 1953, la Galleria d'Arte Antica, prosegue il direttore ''e' un museo giovane, ma un'istituzione molto antica nata addirittura alla fine dell'Ottocento''. Dopo il lungo restauro e anni di contese, solo nel 2011 pero' si e' riusciti ad aprire tutti e tre i piani della reggia seicentesca. ''L'operazione piu' difficile - racconta - non e' stato il restauro: il palazzo fortunatamente e' sempre stato ben curato e il Lotto ci ha accompagnato, dai primi fondi stanziati sino alle grandi mostre come 'Raffaello contro Raffaello'. L'impresa e' stata trasformare una dimora antica, con grandi stucchi e pareti 'intoccabili', in un museo moderno, dotato di tutte le caratteristiche tecniche necessarie. Oggi abbiamo quasi un manuale visivo che va dal Duecento al Neoclassicimo - prosegue - Una raccolta che supera di gran lunga quella che riusciamo a esporre. Per questi due giorni di festa, abbiamo aperto tutte le sale, che spesso invece abbiamo difficolta' a gestire per la penuria di personale. E poi, come ad ogni festa di compleanno, c'e' la musica'', con l'Orchestra Giovanile di Monte Mario questa sera e la JuniOrchestra dell'Accademia di Santa Cecilia domani, ''e repertori che vanno da Beethoven e Mozart al jazz. Ci manca davvero solo la torta con le candeline!''. Il pubblico ha risposto con entusiasmo se solo nelle prime tre ore di apertura erano gia' stati staccati piu' di mille biglietti, tre volte la media di un normale sabato mattina. I turisti stranieri non si stupiscono e i romani approfittano per scoprire un gioiello di 'casa'. Ma il personale e' contento e sorpreso, perche' nonostante il patrimonio inestimabile Palazzo Barberini resta ancora fuori dai circuiti del turismo. ''Il problema - spiega il direttore - e' che chi viene a Roma ha pochi giorni e punta dritto a Colosseo, Vaticano e Fori Imperiali. Si potrebbe abbinare il biglietto a quello della Galleria Borghese, oppure insistere un po' di piu' con i tour operator''. Da pochi giorni ai Beni Culturali e' arrivato un nuovo ministro, Massimo Bray. ''Le aspettative sono tante - commenta Lo Bianco - Lo abbiamo invitato alla Galleria. Speriamo sappia dare quell'impulso necessario, che non vuol dire spendere tanti soldi, ma utilizzare in modo intelligente le risorse. Qui c'e' chi ha un entusiasmo e una quantita' di ore di lavoro che neanche minimamente corrispondono, non dico alla remunerazione, ma alla considerazione che il Ministero riserva loro''.








