Tav: reti cantiere non saranno rimosse, tar da' ragione a Ltf
26 aprile, 14:46TORINO, 24 APR - Le reti di recinzione del cantiere di Chiomonte, in valle di Susa, dove si scava il 'cunicolo esplorativo' per la futura Tav Torino-Lione non dovranno essere rimosse. Lo ha deciso il Tar del Piemonte, accogliendo la tesi della Ltf (Lyon Turin Ferroviaire), società responsabile della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria. Contro la posa delle reti aveva presentato un'ingiunzione dell'Ufficio Tecnico del Comune di Chiomonte che aveva invocato l'abuso edilizio.
"Tutte le nostre motivazioni sono state accolte". Lo sottolinea la società Ltf che le elenca: "Si è ottemperato - spiega la società italo-francese a una richiesta della Prefettura, in base a motivi di sicurezza non ancora venuti meno; non si tratta di opere costruite, ma di recinzioni appoggiate sul terreno; in aggiunta, sono state realizzate anche su richiesta e vigilanza della Sovrintendenza Archeologica, a precisa tutela dell'area archeologica". Secondo il Tar, quindi non sussiste l'abuso edilizio, néci sarebbe impatto paesaggistico in quanto "la recinzione non costituisce una trasformazione del territorio"; inoltre, per la giustizia amministrativa, le opere sono state realizzate da Ltf a seguito "dell'insussistenza minima delle condizioni di sicurezza per chiunque si trovasse a operare sull'area di cantiere".
"Si tratta - commenta Ltf - dell'ennesima volta che il Tar riconosce le ragioni della società in relazione al cantiere della Maddalena e ribadisce che tutte le azioni attivate sul territorio rispettano le procedure previste dalla legge italiana e dalle normative europee, nonché le prescrizioni stabilite dalle delibere del Cipe per il via libera definitivo al progetto".






