Tav: Ltf, non stiamo valutando costi eventuale rinuncia
du Mesnil, Ue considera con grande attenzione la Torino-Lione
09 aprile, 16:46TORINO - La valutazione di quanto costerebbe rinunciare alla Tav Torino-Lione non rientra, almeno per ora, tra gli incarichi affidati alla Ltf, la società responsabile del tratto transnazionale della futura linea ferroviaria. La precisazione del presidente uscente, Patrice Raulin, arriva nel momento in cui risalgono i timori (o le speranze, secondo i punti di vista) che l'infrastruttura sia fermata, soprattutto per effetto dell'elezione di parlamentari contrari all'opera (M5S, Sel, ma anche alcuni esponenti del Pd).
Ma il neo presidente della Ltf, Hubert du Mesnil, ribadisce il ruolo 'strategico' della nuova ferrovia. "La Ue guarda con grande attenzione alla Torino-Lione e la considera un'opera da privilegiare", dice in videoconferenza tra Chambery e Lione, le due sedi della Ltf. E Patrice Raulin precisa, a proposito di un dietrofront: "Nessuno ci ha formalmente commissionato studi sui costi di un'eventuale rinuncia". La Tav "é una scelta vincente - sottolinea Du Mesnil - bisogna essere lungimiranti e ragionale sul lungo termine. C'é oggi la necessità di seguire una politica di potenziamento della rete ferroviaria, di ammodernare i collegamenti con benefici che non riguarderanno solo Italia e Francia ma tutta l'area che comprende la Svizzera e la Germania".
"La Ue - prosegue il presidente di Ltf - spinge Italia e Francia ad impegnarsi nel sostegno a questo progetto ed a garantire tutti i finanziamenti necessari". Alla Ltf subentrerà entro la fine dell'anno il nuovo soggetto promotore della Tav Torino-Lione, "non prima - spiegano Du Mesnil e Raulin - della ratifica da parte dei due Parlamenti dell'accordo tra Italia e Francia firmato nel 2012".
In questo periodo è stata avviata la gara per il prolungamento della discenderia francese di San Martin la Porte, che costituiranno il primo tratto del tunnel di base, la maxi-galleria lunga 57 chilometri, tra Italia e Francia.
L'aggiudicazione avverrà - spiega Raulin - nel secondo semestre di quest'anno, l'avvio dei lavori è previsto per l'inizio del 2014.
Nel frattempo, prosegue lo scavo del cunicolo esplorativo di Chiomonte, in Valle di Susa: "La Ltf proseguirà come sempre ha fatto finora - ribadisce Du Mesnil - dialogando sia con chi è favorevole alla Torino-Lione sia chi è contrario, ma la responsabilità del dialogo non può comunque essere accollata solo alla nostra società, sono i rispettivi governi che devono impegnarsi direttamente".






