Torino-Lione: tempi treno dimezzati, -600mila camion su strade
Progetto definitivo, 1.000 posti lavoro diretto, meno gas serra
22 marzo, 09:22TORINO, 21 MAR - Nuova occupazione, tempi di
percorrenza dimezzati per i passeggeri, meno camion sulle
strade, riduzione dell'emissione dei gas serra. Sono alcuni dei
benefici che deriveranno dalla nuova linea Torino-Lione, in base
al progetto definitivo dell'opera. L'intervento prevede un
tunnel di base di 57 chilometri (due gallerie indipendenti a
singolo binario con rami di comunicazione ogni 333 metri), che
trasformera' l'attuale tratta di valico in una linea di pianura.
Ecco di seguito i numeri e i benefici della Tav, in base al
progetto definitivo:
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LA NUOVA LINEA TORINO-LIONE, I NUMERI
- 81,1 km il tracciato in Italia, di cui 10 km in superficie
(70% su aree gia' antropizzate)
- 57 km il tunnel di base (45 km in Francia e 12 km in
Italia)
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LA NUOVA LINEA TORINO-LIONE, I BENEFICI
- creazione di nuovi posti di lavoro (piu' di 1.000 le
persone direttamente impegnate in Italia nella realizzazione
della nuova Linea, con un rapporto di 1 a 3 di occupati
indiretti);
- dimezzamento dei tempi di percorrenza per i passeggeri (da
Torino a Chambery si passa da 152 a 73 minuti);
- incremento della capacita' nel trasporto merci (portata da
1.050 a 2.050 tonnellate e lunghezza fino a 750 metri per treno,
con costi di esercizio quasi dimezzati);
- riduzione del numero di camion su strada nel delicato
ambiente alpino (circa 600.00/anno);
- trasformazione della linea esistente in metropolitana di
valle a servizio dei residenti;
- riduzione degli incidenti stradali e dei connessi costi
sociali;
- riduzione annuale di emissioni gas serra (a regime 3
milioni di tonnellate equivalenti di anidride carbonica
corrispondente alla Co2 di una citta' di 300mila abitanti);
- anticipazione degli interventi ambientali (rinnovo della
viabilita' locale e statale formando il corridoio A32/SS24 con
il riordino degli svincoli autostradali, realizzazione del
binario dispari con la prima canna della galleria di
interconnessione con la linea storica per la movimentazione via
ferro dei materiali di scavo del cantiere);
- inserimento di elementi particolarmente qualificanti per il
territorio: la stazione internazionale di Susa di Kengo Kuma &
Associati e l'Agriparco della Dora. (ANSA).






