In un film la storia, presente e futura dell'Umberto I
30 novembre, 21:32
ROMA - Raccontare la storia passata e recente del Policlinico Umberto I, il complesso ospedaliero piu' grande d'Europa, attivo dal 1904, e provare a delineare i progetti futuri di modernizzazione, che modificheranno non solo il Policlinico ma l'assetto urbanistico di un intero quartiere. Seguendo questo filo conduttore il regista Carlo Lizzani ha girato un film di 90 minuti dal titolo ''Policlinico Passato Prossimo Venturo'', che ha presentato questo pomeriggio alla stampa, nella sede del Museo Nazionale Romano-Terme di Diocleziano, assieme al direttore Generale dell'ospedale Ubaldo Montaguti e al produttore Giacomo Pezzali.
Il lungometraggio rientra nell'ambito del progetto 'Sistema Italia - Made in Italy', un viaggio attraverso l'Italia che mira a raccontare alcune delle realta' di eccellenza del nostro paese. Cominciando proprio dalla sanita' e da un ospedale che negli ultimi tempi ha dovuto affrontare piu' di uno scandalo, anche giudiziario, offuscando in parte la sua immagine. Non e' stata un'auto celebrazione - ci tiene subito a precisare Montaguti - ma il tentativo di raccontare, pur tra mille difficolta' complesse, la quotidiana e positiva realta' che si muove dentro un grande ospedale come il Policlinico. Per dirla in poche parole, l'ordinarieta' vista all'interno di un contesto straordinario.
E a proposito del grande piano di ristrutturazione dell'Umberto I, il direttore Generale ha spiegato che il progetto e' pronto per partire e ha anche avuto l'ok dal provveditorato ai Lavori pubblici, ma che bisogna ancora superare delle resistenze che provengono in particolare dall'Universita' e dalla sovrintendenza ai Beni culturali di Roma. Se si trovasse un accordo tra tutte le parti in causa, ha concluso, potremmo partire gia' domani.
Per il regista Carlo Lizzani, invece, il lungometraggio nasce dalla volonta' di provare a raccontare le eccellenze italiane, ovvero ''tutto quello che c'e' di buono in Italia ma che ultimamente e' un po' offuscato da un'immagine debole e non troppo positiva del nostro Paese. Il tutto attraverso il rigore del documentario, ''che mi ha sempre permesso di scoprire le societa' piu' diverse mettendone in luce valori e contraddizioni. Ma uno degli obiettivi di Lizzani e' stato quello di raccontare la storia di una vera cittadella della sanita', con migliaia di operatori e realta' spesso sconosciute che si trovano ad affrontare un complesso processo di modernizzazione: Con il mio lavoro - conclude il regista - ho voluto restituire orgoglio e merito a quanti lavorano in questa struttura, senza pero' tacere difficolta' e problemi oggettivi che stanno davanti ai nostri occhi.






