In futuro demolizione, ricostruzione e restyling
29 novembre, 22:19
ROMA - A luglio si è concluso il concorso internazionale di progettazione per la riorganizzazione e la ristrutturazione del Policlinico Umberto I. Gli obiettivi del piano, che ha avuto l’ok dalla Regione Lazio e dal Ministero della salute e che attende il via libera dalla Conferenza dei servizi con la Sovrintendenza dei Beni Architettonici, sono:
1)abbattere gli edifici vetusti per ricostruirne nuovi;
2)razionalizzare gli spazi;
3)riqualificare le strutture a maggiore valenza storica (quelli della zona perimetrale).
Il Masterplan prevede due fasi successive: la prima, già finanziata con 143 milioni di euro, prevede la demolizione del IV, V e VI padiglione e la costruzione di un’area con 400 posti letto e una piastra altamente tecnologica, con 24 sale operatorie e radiologia centrale. A questo si deve aggiungere un nuovo edificio di 10.000 metri quadrati da destinare all’area materno-infantile e la ristrutturazione dell’Istituto Regina Elena, dove si trasferiranno le attività di oncologia e ematologia.
Se tutto procederà senza intoppi e se la tabella di marcia sarà rispettata, i lavori partiranno inizio 2010 e termineranno entro il 2012. La seconda fase, ancora da finanziare, prevede la demolizione del I, II e III padiglione e la costruzione di una nuova struttura da 400 posti letto che ospiterà il nuovo Dipartimento di Emergenza e Accettazione. “Ristrutturare l’Umberto I, ha detto la responsabile dell’area tecnica del Policlinico, equivale a ripensare l’architettura di un intero quartiere. Da un punto di vista urbanistico, infatti, esso è assimilabile più a un grande quartiere che a un nosocomio: ci sono ben 46 edifici ubicati all’interno delle mura umbertine e più di 8 strutture esterne”.
Il vincitore del concorso internazionale, alla quale hanno preso parte 10 gruppi partecipanti, è ATI OVE ARUP & PARTNERS INTERNATIONAL LIMITED con un progetto che si basa su due strutture a secco che potranno essere assemblate rapidamente tenendo, comunque presente, che la struttura dovrà restare sempre operativa. Le nuove strutture mantengono la stessa altezza e non alterano lo skyline attuale.
Considerando il masterplan per tutti i 15 ettari di superficie del Policlinico, sono previste cinque fasi di demolizione nell’arco di due anni e mezzo di lavori. Il progetto prevede una diminuzione della volumetria esistente: da 270 a 240 mila metri quadrati e lo spazio liberato diventerà area verde e sarà ad uso dell’università e dell’Ospedale.






