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Da eutanasia a unioni gay, parla Bergoglio

Bergoglio racconta: 'Quando seminarista persi testa per ragazza'

02 aprile, 19:19

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Da eutanasia a unioni gay, parla Bergoglio

di Manuela Tulli

Dagli episodi più intimi della sua vita al pensiero sulle grandi questioni, il cardinale Jorge Bergoglio si rivela in un libro-conversazione con il rabbino Abraham Skorka. Dal celibato dei preti all'eutanasia, dalla questione dei divorziati al capitalismo, dalle unioni gay fino agli anni della dittatura in Argentina, Bergoglio e Skorka aprono mente e cuore in questo dialogo raccolto nel libro "Il cielo e la terra" (Mondadori, pp 211, euro 9,90). Il ricordo più intimo è per spiegare l'importanza del celibato dei sacerdoti: "Mentre ero seminarista - racconta il futuro Papa - rimasi abbagliato da una ragazza che conobbi al matrimonio di uno zio. Mi colpì la sua bellezza, il suo acume... e bé, rimasi in confusione per un bel po' di tempo, mi faceva girare la testa". Poi la decisione: "Tornai a scegliere il cammino religioso". Questo per rimarcare: "Io sono a favore del mantenimento del celibato, con tutti i pro e i contro che comporta, perché sono dieci secoli di esperienze positive più che di errori". Rileggendo che cosa scriveva il cardinal Bergoglio (l'edizione argentina è del 2010), alcuni gesti di questi giorni assumono un significato ancora maggiore. A partire dal Giovedì Santo a Casal del Marmo. "Mi fa orrore andare in carcere - diceva l'arcivescovo di Buenos Aires - perché quello che si vede è molto duro ma vado comunque perché il Signore desidera che mi trovi a contatto con il bisognoso, il povero, il sofferente". Sull'eutanasia: nel caso di malati terminali "non siamo tenuti a conservare la vita con metodi straordinari" ma guai alla "eutanasia nascosta" quando per mancanza di mezzi "l'anziano non viene assistito a dovere ed è ridotto a materiale di scarto".

No alle unioni gay perché perché il rischio è quello di danneggiare bambini. "L'omosessualità è sempre esistita" ma "non era mai successo nella storia che si cercasse di darle lo stesso status del matrimonio". Comunismo e capitalismo sono accomunate nella loro "perversione spirituale" e "in entrambi i sistemi, benché antagonisti, si può ritrovare l'immagine dell'oppio". La questione del sacerdozio femminile: per il cardinal Bergoglio "la donna ha un'altra funzione, che si riflette nella figura di Maria". Critica anche il femminismo: "Pone le donne su un piano di lotta rivendicativa laddove sono molto di piu". Infine nel libro si trovano i germogli di atteggiamenti e indicazioni del Papa in questi primi giorni di pontificato. La scelta di una chiesa per i poveri: "L'impegno deve essere un corpo a corpo", dobbiamo "stabilire un contatto con il bisognoso". E anche per questo i preti debbono saper "camminare nel fango". "Oggi - raccontava al rabbino il futuro Papa - i preti non usano più la sottana. Ma un sacerdote appena ordinato lo faceva e alcuni parroci lo criticavano per questo. Allora chiese a un saggio sacerdote: Non è un bene che usi la sottana? E quello rispose: Il problema non è se la usi o meno ma che tu la tiri su quando devi farlo per lavorare con gli altri".

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