Berlusconi tra piazza e Senato TUTTI I VIDEO

Berlusconi chiama piazza,non mollero' 28 novembre, 13:19

di Yasmin Inangiray

ROMA, 27 NOV - Nessun passo indietro anzi. Silvio Berlusconi chiude il suo intervento (circa quaranta minuti) davanti i militanti radunati a palazzo Grazioli dando appuntamento di nuovo a tutti a via del plebiscito per il primo giorni di campagna elettorale. "Vado avanti", ripete più volte il Cavaliere nonostante il ''giorno di lutto'' per l' "omicidio politico" commesso dagli ex alleati di governo. La rabbia è tanta, ma la strategia studiata a tavolino con i suoi è quella di tenere volutamente i toni soft glissando volutamente su Giorgio Napolitano ed Enrico Letta, lasciandosi andare solo a delle frecciate verso l'ex delfino Angelino Alfano. E' proprio verso il vicepremier che l'ex capo di governo continua a rivolgere la sua attenzione, tant'è che a più di qualche parlamentare che nel corso della giornata si è recato a palazzo Grazioli non ha nascosto l'amarezza proprio per lo strappo dell'ex segretario del Pdl: Io - avrebbe detto - ancora non mi capacito. Più duro invece davanti alla folla che ha accompagnato con fischi i passaggi dedicati alla scissione del Pdl: "Altri se ne sono andati... ma noi siamo rimasti qui, siamo sicuri di essere la parte giusta, sicuri che non tradiremo mai i nostri elettori'".

Pare invece che la decisione di tenere i toni bassi sul Colle (l'unico accenno è stato il cavallo di battaglia della campagna elettorale e cioè l'elezione diretta del presidente della Repubblica) sia frutto della moral suasion di Gianni Letta in vista anche della richiesta fatta dai parlamentari azzurri di un colloquio proprio con il Capo dello Stato: "Avete visto? - ha detto ai parlamentari al termine del suo intervento - sono stato bravo a non dire nulla su Napolitano eh..". Nessun invettiva a quanto raccontano i presenti nemmeno nell'incontro che l'ex premier ha tenuto con i deputati azzurri nel parlamentino di Grazioli prima di salire sul palco davanti casa. A loro non ha nascosto la preoccupazione per il rischio di essere arrestato: vedrete che qualche Pm tenterà il colpo del secolo, ha confidato. Questo non vuol dire che Berlusconi sia disposto a farsi da parte, anzi. Ai militanti ha detto di non preoccuparsi perchè tanto orami ''tutti i leader sono fuori dal Parlamento'' chiaro riferimento a Matteo Renzi e Beppe Grillo gli unici che l'ex capo del governo cita per nome. Il Cavaliere proseguirà con l'offensiva mediatica chiedendo anche agli esponenti Fi di 'occupare' le tv per ''spiegare agli elettori come stanno veramente le cose e qual'è la realtà''. Spazio anche alla battuta: "Mi raccomando - ha detto ai suoi - da ora in poi risparmiate per comprarmi le arance''.

Chiuso il suo intervento con la promessa di non mollare di ''andare avanti'', Berlusconi accompagnato dalla fidanzata lascia Roma per tornare ad Arcore dove lo attendono a cena tutti i figli. E sono proprio loro, soprattutto la primogenita Marina, ad usare toni pesanti contro la decisione presa da palazzo Madama: "Mio padre - accusa - decade da senatore, ma non sarà certo il voto di oggi a intaccare la sua leadership e il suo impegno. Questo Paese e questa democrazia devono vergognarsi per quello che mio padre sta subendo". A fare da eco è qualche attimo dopo il fratello Pier Silvio: Quello di oggi, dice il secondogenito di Berlusconi e' un ''giorno di amarezza e ingiustizia. Il voto del Senato mi colpisce come figlio e come cittadino". Concetto poi ribadito anche da Barbara che negli ultimi giorni non ha mai fatto mancare la sua vicinanza al padre.

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