Prestigiacomo: l'Italia vuole accelerare
13 dicembre, 14:56
Il ministro Prestigiacomo
COPENAGHEN - L'Italia spinge il piede sull'acceleratore dei negoziati al 15/o vertice Onu sul clima in corso a Copenaghen. Per il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, serve imprimere un'accelerazione. Il quadro, ha detto, incontrando i giornalisti nella sede della delegazione italiana al Bella Center al termine della riunione informale del pomeriggio in cui è stato fotografato lo stato dei lavori, "non è molto progredito rispetto alla partenza. La situazione non è negativa ma non c'é ancora chiarezza e gli impegni sono ancora troppo generici".
Il ministro ha sottolineato che l'Italia lavorerà per un'accelerazione della trattativa. "Bisogna lasciare aperti solo pochi e chiarissimi punti". E già martedì, ha annunciato Prestigiacomo, potrebbe esserci "una nuova proposta della presidenza danese".
Da ora in poi, infatti, ha riferito il titolare dell'ambiente, ci saranno una serie di consultazioni informali e bilaterali. "Noi come Ue abbiamo le carte in regola - ha detto - abbiamo dato il via libera a un congruo finanziamento e siamo pronti ad assumere impegni vincolanti". Per il ministro uno dei punti di incontro tra le posizioni potrebbe essere la governance del finanziamento in modo che i paesi sviluppati possano seguire la finalità degli interventi. A livello Ue, ha riferito però Prestigiacomo, la posizione Usa viene considerata "ancora insufficiente".
I giorni sono pochi. Sul tavolo duri negoziati soprattutto sul Protocollo di Kyoto che in molti ora vorrebbero 'impallinare' ma non i paesi vittime dei cambiamenti climatici che, guidati da Cina e India, ma anche Brasile e Sudafrica, non sono disposti a negoziare il Trattato salva-clima che scade a fine 2012 e che assicura loro risorse economiche.
Da qui la loro 'marcia' negoziale per prorogarlo distintamente dal ramo parallelo della Convenzione Onu sotto cui ricadono anche gli Usa. Ma in molti, a metà strada del vertice che si è aperto il 7 dicembre scorso e si chiuderà venerdì 18, sono convinti che, nonostante tutte le difficili manovre che attendono i ministri, si riesca a portare a casa un risultato. Primi tra gli ottimisti i francesi secondo i quali i negoziati sul clima alla conferenza Onu di Copenaghen si "annunciano molto difficili" ma un accordo dovrebbe comunque essere raggiunto nella notte del 18 dicembre, in occasione del summit conclusivo dei capi di Stato e di governo, ha pronosticato Jean-David Levitte, consigliere diplomatico e sherpa del presidente francese, Nicolas Sarkozy. Domani pausa di riflessione. Il Bella Center domenica chiude. Da lunedì sarà di nuovo battaglia.
"ANCHE NEL 2010 SGRAVI 55% SU EFFICIENZA"
Anche per il 2010 le detrazioni del 55% sull'efficienza energetica ci saranno. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente Prestigiacomo rispondendo ai giornalisti a margine di un incontro organizzato a del vertice Onu sul clima. "Per il 2010 - ha detto il ministro - è confermata nella Finanziaria la detrazione del 55%".

