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FOTO I protagonisti del Giro 2013

Outsider Evans, Pozzovivo e Menchov

05 maggio, 18:50
FOTO I protagonisti del Giro 2013

 In cinque per una o più maglie. Cinque volti in cerca di gloria, e di consensi, sulle strade di una Penisola che è pronta come sempre in ogni dove a colorarsi di rosa: sono i big in gara al 96/o Giro ciclistico d'Italia, che scatterà sabato da Napoli con una tappa in linea e non, come da tradizione, con un cronoprologo-aperitivo di una maglia rosa da assegnare. Ryder Hesjedal, Vincenzo Nibali, Samuel Sanchez, Michele Scarponi e Bradley Wiggins, in rigoroso ordine alfabetico, almeno sulla carta, sembrano destinati al gradino più alto del podio di Brescia, ma anche agli altri due. Il Giro d'Italia è... 'cosa loro', sempre che qualche escluso di lusso (Denis Menchov, Domenico Pozzovivo, Cadel Evans ndr) non voglia rovinare una festa annunciata, ma non per questo scontata.

Ryder Hesjedal - La recente prova di forza nella parte finale della Liegi-Bastogne-Liegi ha dimostrato che il canadese volante é in gran forma e pronto per il Giro. Alle classiche delle Ardenne, il vincitore a sorpresa dell'edizione 2012 si è presentato tirato a lucido, dimagrito, determinato e aggressivo, segno che ha faticato tanto durante l'inverno, senza cullarsi su quel rosa strappato per pochi secondi a 'Purito' Rodriguez. Hesjedal oggi non è più una sorpresa, perché ha dimostrato di resistere sulle salite più dure e di essere un formidabile cronoman. Il canadese torna al Giro per tenersi stretto il suo prezioso number one, dunque punta a bissare il successo della 95/a edizione. Il fattore-sorpresa, questa volta, non può essere dalla sua parte, perché tutti lo temono e lo terranno d'occhio. Dalla sua avrà la convinzione di potercela fare e una squadra, come la Garmin-Sharp, pronta a schierare due reduci della 'Campagna 2012': Peter Stetina e Christian Vande Velde, ai quali si aggiungerà Thomas Dekker.

Vincenzo Nibali - E' l'uomo sul quale punta il ciclismo italiano in questo Giro. Dopo avere conquistato il podio al Tour 2012, alle spalle degli 'Sky-men', Wiggins e Froome, lancia la sfida sulle strade di casa. Quest'anno, nelle corse a tappe di pochi giorni, ha già fatto sfracelli, conquistando in modo convincente sia la Tirreno-Adriatico che il Giro del Trentino. Per la prima volta disputerà la corsa rosa con la maglia della kazaka Astana e dall'alto dei suoi quattro podi nelle ultime cinque grandi competizioni a tappe alle quali ha partecipato. Lo 'Squalo dello Stretto' è maturo per riportare la maglia rosa a casa, tre anni dopo il successo di Ivan Basso, per farlo potrà contare sui fidi Valerio Agnoli e Alessandro Vanotti, su Janez Brajkovic, Fredrik Kessiakoff e Paolo Tiralongo, come lui siciliano.

Samuel Sanchez - La sua unica esperienza nella corsa rosa risale al 2005. Il 35enne olimpionico a Pechino 2008, nella prova in linea, come al solito, promette (e spesso garantisce) spettacolo, soprattutto quando la strada comincia a salire. E' tenace, caparbio, l'asturiano di Oviedo: potrà contare sull'apporto dei compagni Egoi Martinez e Gorka Verdugo. La sua combattività lo ha portato sul trono della classifica degli scalatori, al Tour de France 2011. Ma anche nelle tappe che presentano un tracciato 'nervoso', il corridore dell'Euskaltel sa difendersi. Eccome!

Michele Scarponi - Dopo averlo vinto a tavolino, e senza festa, nel 2011, causa la squalifica di Alberto Contador, il marchigiano della Lampre-Merida punta a un successo vero, autentico, legittimo. Un'affermazione di strada. Il Giro 2012 gli ha lasciato l'amaro in bocca e adesso Scarponi ha tanta voglia di rifarsi; ma la voglia non basta, ci vuole coraggio, fortuna e una condizione eccellente, che il corridore marchigiano ha dimostrato di possedere nella Liegi-Bastogne-Liegi, la classicissima che ha provato anche a vincere. Al suo fianco, al Giro, avrà un giovane di belle speranze, Diego Ulissi, e il fidato Przemyslaw Niemiec.

Bradley Wiggins- Ha vinto il Tour 2012, i Giochi olimpici a Londra, adesso vuole vincere il Giro d'Italia 2013. Il 'baronetto', dopo il vittorioso prologo di Amsterdam nel 2010, vuole arricchire la propria collezione di maglie e l'invidiabile palmares del Team Sky, una squadra costruita solo per demolire la concorrenza e nella quale militano elementi che potrebbero essere capitani in qualsiasi formazione del Pro tour, come Richie Porte, Dario Cataldo, Sergio Henao e Rigoberto Uran. Gli ultimi due saranno gli 'angeli custodi' di Wiggins nelle salite che contano, perché nelle cronometro il 'baronetto' sarà l'uomo da battere. Anche senza il Froome del Tour de France, Wiggins è il corridore sul quale puntare.

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