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FOTO Del Piero ultima Juve, questa e' la mia gente

La storia si è fermata al minuto 12 della ripresa di Juve-Atalanta. Antonio Conte richiama in panchina Alessandro Del Piero per la sostituzione-tributo ad una intera carriera. La partita si ferma per oltre un minuto, a centrocampo il capitano bianconero alza le braccia al cielo e saluta il suo pubblico. I compagni si stringono a lui, anche i giocatori dell'Atalanta gli rendono omaggio. E' il giorno dell'addio del capitano che si siede in panchina poi come un attore, invocato dai tifosi, si alza e fa il giro di campo. La partita è ancora in corso ma fa da contorno, il protagonista è lui. "Una cosa del genere non l'ho mai vista - confessa Alex -, diciamo che il pubblico ha vinto un altro scudetto, siamo a 31...Sono emozionato ma c'é un forte velo di tristezza in me, le lacrime sono arrivate un paio di volte, ma poi sono rientrate. Quello che è successo oggi è qualcosa di incredibilmente bello, il legame con questa gente va oltre qualsiasi cosa, devo ringraziarli, sono felice e orgoglioso". La cronaca racconta di tifosi con occhi lucidi, lacrime vere di gente di tutte le età. "Ciò che ho visto nei loro volti - sottolinea il numero dieci - rimarrà e andrà oltre le vittorie, le sconfitte, i rapporti più o meno tesi. Per scacciare le lacrime, ho fatto finta di allacciarmi le scarpe... C'é un po' di tristezza in me, però ho festeggiato davanti ai miei tifosi, insieme ai miei compagni, in campo, con la cosa che mi piace fare di più, cioé vincere". Chiusura migliore non poteva esserci, dunque, anche se i tifosi volevano che non finisse mai. Non sarà così e forse è anche giusto così, un addio con uno scudetto. Anche Antonio Conte lo applaude: "Oggi un'emozione grandissima me l'ha data l'acclamazione per Del Piero, è stata straordinaria, incredibile, così come l'abbraccio che lui mi ha dedicato finendo il giro di campo. Faccio fatica a raccontarlo". Il tecnico bianconero ha gli occhi lucidi in confernza stampa: "Ero molto emozionato per lui, lui rappresenta la storia, lo si ricorderà per sempre". Alex commenta: "Il mio rapporto con lui è stato ottimo perché ci conosciamo molto bene, difficile, ma non voglio stare qui a puntare il dito su alcune cose, voglio godermi questo momento. Il futuro è adesso, domani vedremo". Ecco, il futuro. "Io sono nato per giocare a calcio, sto bene, continuerò a farlo finché sto bene". Dove? Stati Uniti, Giappone, Inghilterra? "E' 19 anni che non mi occupo di trasferimenti, sono un po' fuori dal giro..." sorride Alex. Intanto esce dagli spogliatoi con il ginocchio sinistro malconcio. "E' una brutta botta, speriamo di recueprare per domenica". Il pubblico canta: "Del Piero grazie di tutto"

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