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Bottega suicidi vietato, Parenzo: 'Ritiro il film'

"A questo punto ritiriamo il film. Questo divieto è assurdo, che senso ha farlo uscire vietato ai 18?": Sandro Parenzo della Videa annuncia all'ANSA la decisione dopo il divieto deciso dalla commissione di revisione cinema che ha giudicato La bottega dei suicidi di Patrice Leconte a rischio emulazione. "Abbiamo fatto su questo film delizioso, di un autore affermato, un investimento notevole, a questo punto lo ritiro, è bestiale, lo faremo uscire in Svizzera e quando sarà il momento in home video", aggiunge Parenzo. Se Leconte l'aveva presa con humor nero, in linea con la sua opera, Parenzo è proprio furibondo. Il ricorso? "Mi è passata la voglia. In questo paese ho dovuto assistere ad un pomeriggio domenicale in tv con la D'Urso che intervistava una persona che spiegava come aveva strangolato la nipote, senza scandalo per nessuno pur essendo le 15, questo film invece ha il divieto ai 18...".

LECONTE: DIVIETO 'ASSURDO'- La 'Bottega dei suicidi', (SCHEDAil primo film d'animazione del pluripremiato regista Patrice Leconte, è stato a sorpresa vietato ai minori di 18 anni, "per la leggerezza con cui è trattato il tema e la facilità d'esecuzione" portando, secondo la commissione che lo ha giudicato, ad un forte rischio di emulazione. Il regista, oggi a Roma proprio per presentare la sua opera applaudita fuori concorso al Festival di Cannes, dice: "é assurdo". La distribuzione Videa farà ricorso

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