Percorso:ANSA.it > Photostory Spettacolo > News
Tv: Maria di Nazaret, storia di un'amicizia con Maddalena Maria, pura e pronta alla comprensione, tanto da esser scelta come madre del figlio di Dio. Maddalena, sensuale adultera, donna dei "sette demoni", che però in Cristo riconoscerà la luce. E ancora Erodiade, il male fatto persona. Tre ritratti femminili, con la tedesca Alissa Jung, la spagnola Paz Vega e l'ormai italiana Atonia Liskova protagoniste, ma soprattutto la storia dell'amicizia tra due donne nel nome di Gesù fanno da fil rouge a 'Maria di Nazaret', fiction in due puntate di Giacomo Campiotti, in onda in prima serata su Rai1 domenica delle Palme e lunedì. Una grande coproduzione internazionale, che ha unito Lux Vide, Rai Fiction, BetaFilm, Tellux Bayerischer Rundfunk e Telecinco, e che nella Tunisi di oggi ha ricostruito la Palestina di duemila anni fa per quella che, raccontano il direttore di Rai Fiction Fabrizio Del Noce e il fondatore della Lux Vide Ettore Bernabei, "ci sembra sia la prima opera di spettacolo mai dedicata alla Madonna". Scritta da Francesco Arlanch e lo stesso Campiotti, la storia, seppur con qualche licenza (come l'amicizia, appunto, tra Maria Maddalena e Maria di Nazareth), "prende dai Vangeli tutte le documentazioni storiche", prosegue Bernabei, e racconta Maria "non solo come oggetto di devozione e rispetto, ma come una donna, realmente esistita, che ha avuto la sua vicenda umana". La fiction va dall'annuncio dell'Angelo, che apre la prima puntata, con l'infinito sforzo di comprensione di Giuseppe (Luca Marinelli) e la nascita del figlio di Dio; fino all'inizio della predicazione di Gesù (Andreas Pietschmann), l'incontro con gli apostoli, la condanna alla crocifissione e la resurrezione, cui è dedicata la seconda puntata. Tutto è raccontato attraverso gli occhi di Maria, sempre giovane e piena di grazia, pronta alla comprensione e all'amicizia. "E' una madre che soffre per il figlio - dice il presidente della Lux, Matilde Bernabei - ma ha anche una grande serenità di fondo, mettendosi e mettendo suo figlio nelle mani di Dio". Più che a illustri precedenti, da L'ultima tentazione di Cristo di Zeffirelli a The passion di Mel Gibson, Campiotti, racconta lui stesso, si è ispirato "ai Vangeli, riletti tutti in fila, e alle figure di donne mistiche come Catherine Emmerich. Le più belle immagini del film vengono da lì". A Maria, che come Gesù nel film vediamo rappresentata in modo molto fedele all'iconografia popolare, "ho voluto dare la dolcezza, ma anche la consapevolezza, forza e coraggio quotidiani di una donna che ad ogni passo sa quello che sta facendo". Emblema della fragilità, ma anche del cambiamento possibile, é invece la Maria Maddalena sensuale e leggera di Paz Vega, cui il Vangelo in realtà dedica poche righe ma che nella tradizione e nel film riunisce le storie di più donne incontrate da Gesù. "La grande sfida - spiega l'attrice spagnola che a fine aprile inizierà un altro film italiano a Firenze -, considerando che tutti conoscono Maddalena, così come Maria e Gesù, è tentare di darne un'interpretazione diversa, in cui tutte le donne possano riconoscersi". Nel cast, anche Andrea Giordana (Erode), Marco Foschi (Giovanni Battista), Thomas Trabacchi (Joazar) e Remo Girone (Ponzio Pilato).

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati