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Pattinson, io l'incorreggibile

di Francesca Pierleoni

ROMA - Il nuovo taglio di capelli (rasi quasi a zero, stile Marine) sfoggiato dal divo di Twilight Robert Pattinson, è diventato subito argomento da titolo, per i siti rosa di tutto il mondo, oggi con l'attore protagonista al festival di Berlino per Bel Ami di Declan Donnellan e Nick Ormerod, presentato in anteprima mondiale fuori concorso, adattamento del capolavoro di Guy De Maupassant. La pellicola sulle avventure di un giovane arrampicatore sociale e seduttore impenitente di fine '800, ha nel cast fra gli altri, anche Christina Ricci, Kristin Scott Thomas e Uma Thurman. ''Recitare un personaggio come Georges è stato molto divertente perché è incorreggibile - dice Pattinson in conferenza stampa - spesso nei film invece si cerca di impartire lezioni morali. Non credo mi ricapiterà un personaggio cosi". A chi gli chiede se sarebbe disponibile a tornare nel futuro nei panni del vampiro Edward Cullen, nel caso Stephenie Meyer decidesse di finire il romanzo incompiuto, una sorta di prequel sulla saga di Twilight (che si concluderà al cinema a novembre con l'uscita di Breaking Dawn - Parte 2), l'attore britannico sorridendo spiega:

"Perché no, sarebbe interessante vedere cosa potrebbe scrivere Stephenie, ma potrei essere troppo vecchio per il ruolo, forse lo sono già". Bel Ami, coproduzione internazionale (c'é anche Rai Cinema, che annuncerà la data di uscita in Italia, con 01 a fine festival), da 9 milioni di euro, arriva nelle sale a due anni dalla fine delle riprese: "C'é voluto tempo per arrivare a una versione che rappresentasse appieno una storia complessa come questa" ha spiegato Donnellan, regista teatrale qui al suo debutto al cinema -. Quello che ci ha interessato è parlare di quel mondo corrotto per riflettere sul nostro". Nella storia Pattinson è Georges Duroy, ex soldato di umili origini, diventato avventurosamente giornalista, che aspira ad essere una celebrità della buona società parigina di fine '800, ricorrendo a ogni mezzo, come sedurre una schiera di donne, di ogni status sociale, purche' possano essergli in qualche modo utili nella scalata. L'attore ha trovato interessanti anche i paralleli fra il giornalismo scandalistico di allora e di adesso. "Non mi pare sia cambiato molto, quando capita di trovarsi articoli standard dove basta cambiare il nome e potrebbe essere su chiunque - dice -. Anche se Georges, più di un giornalista è come una star da reality show di oggi". Riguardo le aspettative dei fans sui ruoli che sceglie, l'attore, che è anche protagonista del nuovo film di David Cronenberg, Cosmopolis, commenta: "Il più grande disservizio che si può fare al proprio pubblico è ripetere sempre le stesse cose".

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