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Alfano vara NCD: 'Con noi si vince'

Vogliamo bene a Berlusconi ma Cav violentato da estremisti

24 novembre, 19:24
Alfano vara NCD: 'Con noi si vince'

di Serenella Mattera

C'è l'entusiasmo dei sondaggi, il sollievo di essersi liberati dagli "estremisti" del "nuovo partito dell'amore". E l'ambizione di fondare il "più grande partito del centrodestra in Italia".

Nelle parole con cui Angelino Alfano tiene a battesimo il Nuovo centrodestra, c'è la sfida ai 'cugini' di Forza Italia e la fiducia di essere il "valore aggiunto che farà vincere la coalizione alternativa alla sinistra". E un messaggio semplice a Silvio Berlusconi: "Qui c'è gente che le vuole bene". Al Tempio di Adriano di Roma, sotto una pioggia battente, a una settimana dallo 'strappo', si ritrovano i "soci fondatori" di Ncd. Sono "per ora" 186: parlamentari italiani (56) ed europei (7), un presidente di Regione (Scopelliti), assessori regionali (16), consiglieri regionali (88). E poi presidenti di Provincia e sindaci. "Quando dicevamo che il nostro documento per il Consiglio nazionale del Pdl aveva 326 firme non davamo i numeri - rivendica Maurizio Lupi, che fa da padrone di casa - ma presentavamo la realtà di un centrodestra che vuol essere protagonista: se qualcuno aveva dubbi, ci siamo". "Angelino, Angelino", applaude galvanizzata la platea. Ma prima del vicepremier, sulla spoglia pedana con dietro uno striscione bianco con le firme dei 'fondatori' e la scritta 'Nuovo centrodestra insieme', fanno staffetta i consiglieri regionali. A loro Alfano promette di contare, in futuro. A loro promette la fine del "centralismo democratico", in un partito a struttura "federale". Basta "convention": è l'ora di andare "nei mercati e nelle sagre". Il partito, che non ha ancora una sede ma solo un indirizzo e-mail, sarà lanciato ufficialmente il 7 dicembre negli Studios di via Tiburtina a Roma, quando verrà svelato anche il simbolo. Oggi Alfano e i ministri (De Girolamo, Quagliariello, Lorenzin, Lupi), seduti per terra nell'affollata sala, danno l'impronta a quel che sarà. "Confesso la mia grande emozione nell'essere il socio fondatore del più grande partito del centrodestra in Italia", scandisce il vicepremier, che dà l'obiettivo di avere un circolo in ognuno degli 8.100 comuni entro Natale. "Non ci siamo staccati dal centrodestra - sottolinea Alfano - ma non aderiamo a FI che non è più quella del '94. Il Nuovo centrodestra sarà il valore aggiunto per fare vincere la coalizione alternativa alla sinistra".

Una coalizione in cui sembra esserci sempre un posto per Berlusconi. "A lui dico - scandisce l'ex figlioccio - che qui c'è gente che gli vuole bene ma si era stancata dell'idea che il nostro movimento finisse in mano a radicali ed estremisti e che non accettava che la capacità di sintesi e grande equilibrio del nostro presidente venisse violentata ogni giorno". Una sfida a viso aperto ai falchi: "Non ho paura. La porta è stretta ma la strada giusta". Apriti cielo. Le dichiarazioni al vetriolo per gli ex colleghi di partito, aprono un fuoco di fila, con il via libera - raccontano - dello stesso Cavaliere. "Alfano e Ncd sono come quelle cellule di terroristi che vigliaccamente sparano alle spalle", dice Daniela Santanché. E Michaela Biancofiore sentenzia: "E' il bacio di Giuda".

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